Il Consiglio provinciale di Como di martedì 20 dicembre 2011

Dura solo un’ora e mezza la seduta del Consiglio provinciale che vede al centro del dibattito la costituzione dell’azienda speciale denominata Ufficio d’Ambito. 

Il consigliere Minotti apre la seduta dedicando un pensiero a Giovanni Schiavon, imprenditore veneto morto suicida pochi giorni fa. L’inadempienza dello Stato centrale, dichiara l’esponente leghista, ha impedito al proprietario di Euro Strade 90 di saldare i propri debiti: la Provincia deve vigilare affinché vengano evitate queste situazioni.

Il presidente Carioni, presente alla seduta, non ha comunicazioni da riferire al Consiglio, quindi si passa a discutere il punto due all’ordine del giorno, riguardante la costituzione dell’Azienda speciale denominata Ufficio d’Ambito con conseguente approvazione dello statuto e degli atti fondamentali. 

Prende la parola l’assessore Mascetti, il quale spiega le difficoltà relative alla gestione del servizio idrico integrato. La provincia infatti riprenderà un ruolo diretto: nel 2010 la legge 42 toglieva di fatto la competenza alle provincie  assegnandola alle regioni. La Lombardia successivamente consegnava di nuovo alle provincie la gestione attraverso la nascita degli uffici d’ambito. L’assessore ricorda la scadenza dell 31 dicembre: entro quella data va creata e resa operativa la struttura. Una volta approvato lo statuto il presidente della Provincia nominerà una conferenza incaricata di scegliere i membri del consiglio d’amministrazione.

Prende la parola il segretario generale della Provincia Burti specificando che lo statuto disciplinerà la funzione dell’ente e le competenze dei diversi organi. Il consigliere Galli presenta due modifiche, miranti ad aumentare la capienza partecipativa delle sedute in modo da toccare tutte le realtà operanti sul territorio. Renato Tettamanti illustra altri due emendamenti, presentati assieme ai consiglieri Borsoi e Arighi, nei quali viene chiesta l’apertura delle assemblee al pubblico (la proposta di statuto prevede il contrario). Una buona idea potrebbe essere quella di pubblicare l’ordine del giorno sul sito web della Provincia con 15 giorni d’anticipo per promuovere forme di coinvolgimento. L’esponente di minoranza sottolinea come i risultati dei referendum di giugno abbiano dimostrato l’importanza e la sensibilità dell’opinione pubblica verso il tema dell’acqua. In coda propone  di inserire in statuto la possibilità per i comitati di chiedere audizione. La consigliera democratica Arighi aggiunge un altro emendamento relativo alla rappresentanza di genere nel c.d.a.. Burti risponde alle questioni sollevate, accogliendo le proposte di Arighi e Galli, mentre riguardo a  quanto detto da Tettamanti, ritiene accettabile solo la parte relativa ai Comitati. Il consigliere di minoranza protesta, in quanto non crede sia un problema pubblicare l’odg su internet.

La votazione approva le modifiche di Galli e Arighi. Passa anche la proposta esposta da Tettamanti sull’apertura delle assemblee al pubblico con il sub emendamento di Grassi (l’articolo diventerà “ le sedute sono pubbliche salvo diversa decisione del cda”) e quella riguardante l’audizione dei comitati. Viene bocciato invece l’emendamento precedentemente contestato da Burti. L’esponente dell’opposizione  prende atto della votazione, ritiene non ci sia stato coraggio da parte del Consiglio, il quale si è difeso dietro a una norma e dichiara l’intenzione di non partecipare al voto sullo statuto, approvato poi successivamente all’unanimità.

Viene poi discussa l’ individuazione della forma di gestione e affidamento del servizio idrico integrato. Mascetti illustra il piano d’ambito, già precedentemente approvato dalla conferenza dei sindaci. Giancarlo Galli chiede massima urgenza, la Provincia dovrà essere d’aiuto ai comuni sviluppando un’azione preparatoria. Tettamanti ha dubbi sugli elementi messi in capo ai comuni per poter scegliere. Si chiede se davvero, come detto dall’esponente di Autonomia comasca, esistano solo tre modelli possibili di sviluppo. L’obiettivo, replica Galli, è aprire il discorso all’utenza, e la sua proposta va in questo senso. L’ultimo dubbio espresso dal consigliere di opposizione riguarda la scadenza del 30 gennaio, troppo ravvicinata. Su proposta di Serafino Grassi il termine viene esteso alla fine di febbraio. La mozione viene approvata all’unanimità. [Andrea Quadroni – ecoinformazioni]

Delibere per la gestione “in house” del Piano d’ambito della Provincia e del Consorzio autorità dell’ambito territoriale ottimale di Como

Costituzione dell’Azienda speciale, Statuto, Piano-Programma, Schema del contratto di esercizio, Linee di indirizzoNomina commissario straordinario

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