CONSIGLIO PROVINCIALE

In questa sezione si trovano i resoconti delle sedute  e documenti approvati o in discussione al Consiglio provinciale di Como e nelle sue commissioni.

Indice

 

2011

Il Consiglio provinciale di Como di martedì  25 gennaio. Leggi il resoconto.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 24 ottobre. Leggi il resoconto.

 

2010

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 13 dicembre. Leggi il resoconto.

Il Consiglio provinciale di Como di martedì 30 novembre. Leggi il resoconto.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 29 novembre. Leggi il resoconto.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 8 novembre. Leggi il resoconto.

Cambia la composizione dei collegi elettorali. Leggi il documento del governo.

Il Consiglio provinciale di Como di martedì  5 ottobre. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 4 ottobre. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di martedì 21 settembre. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 20 settembre. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di martedì 27 luglio. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 26 luglio. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 5 luglio. Leggi il documento.

Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 14 giugno. Leggi il documento.

Verbale delle commissioni congiunte ambiente, territorio, pesca del 24.05.2010. Leggi il documento

Verbale della Commissione ecologia del 3 maggio 2010. Leggi il documento.

Gli emendamenti al Bilancio presentati  nel Consiglio provinciale del 26 aprile 2010.

Il parere motivato dell’Ap alla Vas per il piano Cave in risposta alle osservazioni. Leggi il documento

Le delibere 21 e 23 approvate nel Consiglio porvinciale del 15 marzo 2010. Leggi i documenti.

Il Consiglio provinciale del  15 marzo 2010 Leggi il resoconto

Il Consiglio provinciale del 15 febbraio 2010 Leggi il resoconto

Il Consiglio provinciale del 10 febbraio 2010 Leggi il resoconto

Il Consiglio provinciale del 9 febbraio 2010 Leggi il resoconto

Il Consiglio provinciale del 25 gennaio 2010. Leggi il resoconto

Il Consiglio provinciale del 18 gennaio 2010. Leggi il resoconto

2009

Il Consiglio provinciale del 14 e 16 dicembre 2009. Leggi il resoconto

Resoconto della riunione congiunta delle Commissioni Ecologia e Ambiente della Provincia di Como e del Comune di Como del 4.12.2009 .

Non passa, per ora,  la linea Galli; clamore per le indiscrezioni sul capitolato della gara d’appalto per lo smaltimento dei rifiuti del comune di Como che ha suscitato non poco  malcontento anche tra i consiglieri leghisti di Villa Saporiti presenti nei confronti del presidente di commissione Galli.

La riunione si apre con un’ampia relazione di cronistoria del piano rifiuti da parte del Presidente  della commissione Galli che ha poi sollecitato i consiglieri presenti ad attivarsi per superare l’inerzia  dato anche che il Decreto Ronchi introduce  l’obbligo dell’Ambito Territoriale Ottimale per lo smaltimento dei rifiuti (con competenze provinciali e, quindi non più comunali);la stessa legge regola la concorrenza che sarà di ambito nazionale.

Continua Galli “il commissariamento del piano rifiuti provinciale ci impone  di instaurare ed accelerare una proficua collaborazione tra provincia e comune di Como, non di stare fermi “e passa quindi a distribuire e leggere una bozza di deliberazione che allude alla “gestione unitaria d’ambito”.Interviene quindi Tettamanti : “che fine farà, in questo contesto la delibera del comune di Como? ci si impone di aprire un dibattito “.Risponde Galli precisando che nella delibera provinciale che ha poc’anzi presentato c’e’ la riduzione  “dobbiamo aver fretta di applicare la legge, non vorremo mica incappare in qualche denuncia del Codacons!” alludendo palesemente al recente avviso di garanzia ricevuto da Formigoni.Interviene quindi, un po’ con toni da assist al collega di partito Galli, la consigliera Airoldi, presidente della commisone 1 di palazzo Cernezzi:  ” se le cose stanno come ce le ha descritte ora il presidente Galli, noi come comune dovremmo aspettare quando la commissione provinciale avrà definito…..non possiamo fare invasione di campo”.Ribatte Galli che per la provincia la delibera del comune di  Como è centrale se non altro perchè rappresenta il 18 % della popolazione della provincia.Queste considerazioni fanno infuriare Magatti, consigliere della lista p.a.co. in comune che, a suo tempo presentò la delibera di indirizzo di Como, emendata e votata all’unanimità del consiglio  ” se ci vete convocati solo per recepire direttive provinciali e dovremmo subire silenziosamente quanto ci viene imposto dal piano provinciale, tanto vale che personalmente me ne vada ! l’amministrazione provinciale può anche andare avanti 10 anni a dibattere e decidere! “Replica altrettanto furioso Galli :” se prevale l’opinione del consigliere Magatti  il dibattito è già bell’e finito! “.Interviene il consigliere comunale Saladino (che sostituisce Gaffuri per conto della commissione 1 del comune) ” se nel bel mezzo di una gara ci viene tolta la nostra autonomia…. dobbiamo sospendere l’affidamento ? mi pare una provocazione!” si dilunga  poi su quanto sarebbe opportuno riflettere sul fatto che il tema smaltimento rifiuti dovrebbe essere in primis di indole culturale  “dobbiamo mettere in discussione il tipo di sviluppo, il consumismo gratuito, evitare di produrre imballaggi inutili, fare formazione nelle scuole, soffermarci di più sulla prevenzione, creare meno rifiuti, anzichè smaltirne quantità astronomiche con costi finanziari  e ambientali enormi ; il cittadino virtuoso dovrebbe essere incentivato pagando meno se produce meno rifiuti, entrare in una logica di rifiuti zero, come tendono a fare città ben più grandi di Como nel mondo come Seattle ad esempio” .Galli replica dicendo che la delibera proposta dovrebbe avere una validità solo per un fase di transizione.Interviene quindi il consigliere comunale Gervasoni dicendo che secondo lui la riunione di oggi dovrebbe portare il comune di Como a recepire le direttive dell’A.T.O., al limite, sino ad annullare i contratti in corso, come già avvenuto in altri comuni .Il consigliere Supino del prc in comune interviene mostrando e leggendo alcuni brani del capitolato di gara d’appalto, da poche ore preannunciato all’albo del comune, da cui parrebbero non rispettati i paletti fissati dalla delibera d’indirizzo passata in consiglio di palazzo Cernezzi.[a breve questi dati saranno ufficializzati sul sito: http://www.comune.como.it/navigation/home/como.jsp]

Pur ammettendo di non essere ancora entrato nel dettaglio della lettura della cospicua documentazione preannuncia a tutti che, secondo il capitolato di gara, la TARSU dovrebbe aumentare   del 16% nel 2010 e di un ulteriore 8 % nel 2011  e che, a fine 2017, la raccolta differenziata  dovrebbe giungere ad un modestissimo 55% pressocchè assente parrebbe la raccolta differenziata dell’umido e rivolgendosi a Galli chiede: ” ma vi siete parlati col comune di Como?Interviene Tettamanti rammentando che il piano rifiuti provinciale è stato scelto in uno scenario intermedio di equilibrio tra recupero di materia e recupero di energia; in particolare, precisa, le zone del lago recuperano pochissimo, le zone a sud di Como  annoverano i comuni più virtuosi, mentre la città di Como rappresenta un neo tra i capoluoghi di provincia, riciclando solo tra il 33 e il 35%.In questo scenario si inquadra il forno d’incenerimento della Guzza, che., contrariamente a quello provinciale di Lecco, è dotato di una tecnologia che presuppone, per  la produzione di energia un certo quantitativo mixer di rifiuti che contenga anche l’umido. Galli si indispettisce un po’ richiamando Tettamanti a definire l’impianto della Guzza termovalorizzatore , ma Tettamanti dissente “inceneritore è più comprensibile ai cittadini, inutile usare neologismi che alterano il significato. Prosegue: ” da questa anomalia è nata l’esigenza di portare avanti una delibera di indirizzo in consiglio comunale, accettata da tutti i consiglieri, che ponga fine a questo deleterio primato negativo”. Fa notare inoltre l’emblematica assenza dalla riunione degli assessori, sia del comune che della provincia. (Per la verità risulta assente anche il membro di commissione leghista della commissione del comune di Como).Magatti fa quindi notare l’urgenza o    di approvare l’ATO o in questa situazione transitoria, di fornire input provinciali al comune di Como di poter entrare al più presto nel  merito della gara d’appalto; tali direttive dovranno contenere espliciti richiami all’esigenza della raccolta differenziata dell’umido in città, come previsto dalla delibera d’indirizzo. Aggiunge poi questa riflessione : “In comune, dapprima si costruiscono gli autosilos (poi le auto che lo utilizzeranno forse verranno)o si potenziano gli inceneritori (tanto se non bastassero i rifiuti per produrre energia e profitti provvederemo a produrre più rifiuti in un secondo tempo! “Fa notare l’assurdità del previsto aumento della TARSU citata da Supino ” aumentando la differenziata, anche dell’umido, si dovrebbe porre a bilancio preventivo la vendita del compost! ”  aggiunge inoltre che la paventata realizzazione di una terza rete di incenerimento alla Guzza vada incontro alle esigenze di produrre energia eccessivamente remunerata da incentivi Europei sui CIP6 augurandosi che l’U.E non rinnovi a breve tale incentivo su questo tipo di energia “alternativa”. Galli auspica esattamente il contrario.La Consigliera Airoldi del pdl del comune , precisando di non essere a conoscenza della documentazione accennata da Supino, auspica che sicuramente, essendo il presidente Carioni, commissario provinciale, leghista come l’assessore  Peverelli del comune di Como non potranno che trovare  un accordo di mediazione tra le due istituzioni.Anche Grassi, il capogruppo del pdl a Villa Saporiti interviene smorzando gli animi auspicando che, prima della definizione dell’A.T.O. il consiglio provinciale potrà deliberare, per il   periodo transitorio, delle norme che andranno incontro ai contenuti della gara d’appalto in via d’approvazione al  comune di Como,  “non vedo le ombre descritte da  Magatti”.La vice presidente della commissione ambiente ecologia della lista civica provinciale Borsoi riprende le tematiche di Tettamanti, Magatti  e Supino, citando, tra l’altro,  che ovunque si incrementa la differenziata le tariffe si abbattono e aggiungendo la propria preoccupazione personale di cittadina della città di Como, oltre che di amministratrice.Tenta di trarre le conclusioni il presidente Galli precisando che il periodo transitorio, in attesa dell’A.T.O.  potrebbe durare dai 2 ai 4 anni e giustificando il mancato porta a porta di Como per l’umido con le difficoltà logistiche e i costi per effettuare l’operazione in un tessuto urbano di un certo tipo , nonchè i costi di trasporto ” gli impianti di compostaggio si trovano ad oltre 100 km!

“Replica Teattamanti citando gli impianti di  Guanzate e, prossimamente di Alzate ! Magatti  fa notare come a Cantù, un comune a guida lega-pdl e con un tessuto urbano simile a Como  si stia già attuando la raccolta porta a porta dell’umido e con discreti sconti sulle tariffe per  cittadini e che a Como non esista ancora un sistema premiante per i cittadini virtuosi ma che la delibera d’indirizzo lo preveda. Si scioglie quindi l’assemblea con un  quasi nulla di fatto, rimandando quasi tutto da dibattere e deliberare ai prossimi consigli comunali e provinciali . A  seduta quasi conclusa,  con diversi consiglieri già usciti, un po’ fuori onda, i consiglieri leghisti, a partire da Minotti il  capogruppo in provincia, segnalano al presidente Galli come sia inaccettabile per loro la mancata raccolta dell’umido nel capoluogo di provincia.

[Enzo Arighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

Commissione ecologia  Verbale delle riunione del 23.11.2009

Il Consiglio provinciale del  16 e 17 Novembre 2009

Litigi pretestuosi, veti incrociati tra pdl e lega e assenze non ben giustificate di diversi assessori paralizzano e vanificano molte delle votazioni e dei relativi dibattiti che erano in programma  per questi due giorni di Consiglio. L’assessore all’ambiente fa un po’ di chiarezza quanto meno tardiva sulle dicutibilissime evoluzioni del piano rifiuti e sul commissariamento della stesso da parte della Regione. Provocazioni a iosa dai banchi della lega sulla Legge contro l’omofobia e sull’uso provocatorio di bandiere verdi e drappi col simbolo del “sole padano” in consiglio.Offese a Tettamanti, equiparato ” ai biechi governanti dell’Iran”,  a tutte le opposizioni e dispetti “infantili” e perditempo al PDL da parte di tutti i leghisti, con l’accondiscendente silenzio del presidente Carioni.

Il 16 Novembre il consiglio inizia con l’annuncio dell’ormai consueta assenza del presidente Carioni e con una preliminare di Tettamanti : “grave il commissariamento della provincia per il piano rifiuti, anche per le modalità improvvise con cui è avvenuto, andava coinvolto l’intero consiglio su questa materia essendo uno dei pochi poteri che gli sono rimasti ” continua Tettamanti “avrei gradito chiedere lumi al diretto interessato, il presidente Carioni, ma per l’ennesima volta è assente da questa sala”.

Supplisce a quest’assenza l’assessore Mascetti che giunge in ritardo, provenendo da un’assemblea dell’A.T.O. e si dilunga nella pluriennale storia del piano rifiuti provinciale di cui il precedete risaliva al 1996.

Dapprima si accolla una parte della responsabilità nella non chiarezza della comunicazione con il consiglio  poi cita una lettera del febbraio 2009 con cui la Regione Lombardia   richiedeva l’accoglimento nel forno della Guzza di Como di svariate  tonnellate di rifiuti provenienti dal Varesotto, pena il blocco di contributi regionali ammontanti a circa 350.000 euro.

Nè Tettamanti, nè altri consiglieri di minoranza e persino di maggioranza, membri della commissione ambiente,   si sono dichiarati a conoscenza del contenuto preciso di quella lettera, sucitando persino le rimostranze del consigliere Galli, presidente della commissione  che si ripromette di contestare il tutto nella riunione della commissione di lunedì  prossimo.

Anche Mauro Guerra del pd interviene chiedendo che l’assente presidente Carioni dovrà spiegare al consiglio che tipo di rapporti ci siano stati con la Regione, visto che quest’ultima ha messo a conoscenza Presidente e assessore  del commissariamento del piano rifiuti dopo che questo era già stato deliberato dalla Regione.” La commissione ambiente aveva chiesto un incontro con il presidente Carioni, si auspica che sarà presente in commissione almento lunedì prossimo”.

Ulteriore presa di responsabilità da parte dell’assessore Mascetti ” ho insistito io affinché il presidente Carioni accettasse il commissariamento in quanto era la meno peggio delle soluzioni!”. L’assessore Mascetti fa poi distribuire a tutti i consiglieri un documento in cui si evidenzia l’esatto ammontare delle tonnellate di raccolta rifiuti indifferenziata in più che il neo – commissario provinciale si accolla cioè “solo” 8.600 tonnellate/anno, pari a 23 tonnellate/giorno  rispetto al piano licenziato dal consiglio nel 2008, cioè  “un camion in più al giorno” contestando gli allarmismi dei giornali dei giorni scorsi .

Viene poi fatto notare dall’opposizione che di solito i commissari vengono nominati tra personalità  “terze” non amministratori già in carica alla provincia.

Si passa poi ad altri ordini del giorno dopo averne spostati all’indomani un discreto numero in quanto gli assessori  relatori  sono assenti suscitando non poche contestazioni dalle minoranze..

Si inizia pertanto la presentazione  dell’ ordine del giorno di pdl e lega sulla solidarietà al popolo iraniano e per il suo diritto di manifestare, senza subire violenze intollerabili .

Tettamanti esprime  l’assoluto appoggio a tale ordine del giorno da parte di tutte le minoranze, ma fa notare che il popolo iraniano non sia  l’unico al mondo a subire angherie soprusi e violenze antidemocratiche da parte del proprio governo, “basti pensare al vicino regime della Libia” .

Guerra invece  chiede che venga stralciato il comma che recita “di dare mandato alla Segreteria Generale dell’Ente e ai competenti uffici, di esporre all’esterno della Sede ufficiale, un segno di colore verde (drappo, bandiera, lenzuolo…) come segno tangibile di solidarietà e di vicinanza alla protesta dei cittadini iraniani.” .

Così, dopo un intervento del capogruppo della lega nord che fa notare che si vuol far togliere il verde in quanto colore che rammenta la lega.

La richiesta del consigliere Guerra viene appoggiata dal consigliere PDL relatore e a questo punto  tutto il gruppo leghista si astiene sulla votazione dell’o.d.g. con pesanti accuse del capogruppo leghista, Minotti a tutto il pdl, colpevole di avvalorare le tesi della minoranza.
Dopo un ennesimo rimando all’indomani di un importante ordine del giorno Tettamanti fa ulteriormente notare ” organizziamo i i lavori del consiglio sulla base della presenza o assenza degli assessori, dovremo scrivere una lettera di richiamo al presidente Carioni per il rispetto delle regole”.

Tocca quindi all’On. Braga presentare l’o.d.g. di tutte le minoranze “per una legge contro l’omofobia” . Appena aperto il microfono tutti i consiglieri leghisti escono dall’aula lasciando come minimo di stucco maggioranza e opposizione che dopo un cordiale dibattito approvano l’od.g. a grande maggioranza  (senza i voti della lega provocatoriamente assente).

La sessione del 17 novembre inizia con la relazione dell’assessore al Bilancio Tambini, finalmente presente.

Tettamanti preannuncia  il voto contrario delle opposizioni soprattutto per il capitolo del finanziamento alle varianti viabilistiche del comune di S. Fermo artificiosamente spacciate per “migliorie al sistema di viabilità del nuovo ospedale S. Anna” ma solo ” sperpero scellerato delle risorse del bilancio provinciale” secondo Tettamanti.e tutte le opposizioni.

Tettamanti approfitta inoltre della presenza dell’assessore al bilancio per chiedere quanto ci sia di vero negli annunci giornalistici di ulteriori perdite di bilancio per la vicenda del lodo arbitrale sui lavori al Liceo Giovio ( circa 1.400.000 euro) .

La notizia viene confermata nella sostanza dall’assessore Tambini che si riserva di ufficializzare il tutto quando la sentenza verrà pubblicata Tettamanti a questo punto richiama il Vicepresidente del Consiglio, il leghista Bianchi (che sta svolgendo il ruolo di Presidente) a far riporre dai banchi dei consiglieri leghisti dei vistosissimi drappi verdi con il simbolo del “sole padano” e cita 2 note del Ministero dell’Interno dell’11 gennaio e 13 marzo 2006, (quando era ministro Pisanu, di Forza Italia ) che vietano l’uso di simboli di partito nelle sedi degli enti locali ; consegna fotocopie delle stesse note ministeriali al suddetto vicepresidente del consiglio, ma quest’ultimo si rifiuta di fare il benchè minimo richiamo ai colleghi di partito leghisti. Anzi il capogruppo della Lega Minotti interviene con pesanti insulti a Tettamanti “sei come i governanti dell’Iran che rifiutano le bandiere verdi che rappresentano la libertà del popolo! sotto la tua maglietta rossa si vede benissimo la falce e martello che hai ancora dentro!” (da notare che la maglietta di Tettamanti è ciclamino, a dimostrazione che Minotti è già molto alterato ).

E anche a quelli del pd: ” non c’e’ Bolognina che tenga, gratta gratta si intravede benissimo che ce l’avete ancora anche voi, siete rimasti gli stessi che rifiutano la libertà del popolo e i suoi simboli !”… e via sproloquiando…

Dopo brevi ma significativi interventi di solidarietà a Tettamanti, le consigliere Borsoi e Livio lasciano l’aula, permanendo il rifiuto di ritirare le bandiere verdi, il complice silenzio del Presidente Carioni (per nulla imbarazzato del disdicevole teatrino ) e gli interventi di tentativi di mediazione da parte di alcuni consiglieri pdl, tra cui il loro capogruppo. Interviene, sempre più alterato il Capogruppo leghista Minotti che se la piglia anche con il pdl “Voi ieri vi siete associati alle sinistre e vi siete fatti imporre di togliiere il comma della mozione sull’Iran contenete le bandiere verdi sugli edifici della provincia perché rammentano la lega!” Questi sui nostri banchi non sono bandiere di partito ma solo fazzoletti con il sole della padania (la loro misura per la verità è di circa un metro quadro, difficile definirli fazzioletti!).

In questo sconcertante parapiglia l’assessore Tambini sollecita almeno la votazione sulle variazioni di bilancio che passa, nonostante i voti contrari delle minoranze, rimasti nel frattempo solo in 3, mentre alcuni consiglieri leghisti girano per la sala consigliare con i fazzoletti verdi da un metro quadrato al collo.

A questo punto anche la consigliera Arrighi del pd lascia la sala dopo una richiesta di formali scuse  da parte di Minotti a cui lo stesso replica: “dovrete chiedere scusa voi a noi per avere imposto ieri di far togliere le bandiere verdi dalla mozione sull’Iran”.

Alle 18,30 Tettamanti chiede il controllo del numero legale essendosi assentati diversi della minoranza, tutti i leghisti e metà circa dei consiglieri del PDL.

“Seduta sospesa per mancanza di numero legale” meglio per mancanza di senso della responsabilità verso i cittadini, visto il numero di ordini del giorno non di poco conto, rimasti da discutere e votare forse alle calende greche.

[Enzo Arighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

Il Consiglio provinciale del 19 e 20 ottobre 2009

Essenzialmente due i temi trattati nelle due giornate di Consiglio:

verifica degli equilibri del Bilancio Preventivo 2009 e IV Variazione al Bilancio stesso; – approvazione del programma annuale per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma.

L’assenza del Presidente Carioni per malattia dalle due sedute consiliari ha fatto rimandare ad altra data il dibattito sul ruolo dell’Amministrazione Provinciale in Società Pubblica Trasporti SpA ed in Villa Erba SpA La relazione dell’assessore al bilancio Tambini Patrizio si è incentrata sulla “forte e preoccupante flessione registrata nella gestione delle entrate tributarie”, dato legato alla crisi economica ed in particolare alla crisi del mercato dell’auto.

In particolare l’imposta sull’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile dei veicoli (il 12,50% dei premi assicurativi annuali).Il gettito di quest’imposta registra una flessione del 2,4% con riferimento alla stima inserita nel bilancio 2009 e un decremento di ben 7,5% rispetto all’incassato del 2008.

L’imposta provinciale di trascrizione (IPT) si applica sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed immatricolazione dei veicoli . Il suo gettito registra una flessione del 11,4% rispetto alla stima in bilancio preventivo e un 8% di decremento rispetto all’incassato del 2008.

L’andamento dei due tributi che, complessivamente rappresentano oltre il 72% del gettito fiscale, evidenzia ulteriori preoccupanti segnali di contrazione.

“Altro che segnali di ripresa e inviti all’ottimismo del Governo! – commenta Tettamanti – la crisi economica è tutt’altro che terminata, s’intravede qualche lieve incremento di rendite e profiti, ma il numero di lavoratori che perdono il posto di lavoro è tuttora in aumento! Non ci meraviglieremmo se anche dalle nostri parti vedessimo lavoratori sui tetti !” Le contestazioni di Tettamanti sulle partite di bilancio e sugli incarichi di collaborazione autonoma si sono particolarmente concentrate su quattro punti :

Primo punto

Animata contestazione di Renato Tettamanti sul “formidabile attacco ai lavoratori del pubblico impiego da parte del governo Berlusconi ” ed in particolare sugli ingiustificati investimenti dell’amministrazione provinciale verso gli enti accreditati dalla regione per il servizio formazione e lavoro (privati) e conseguente penalizzazione delle risorse disponibili per i centri dell’impiego (pubblici).

Emblematico il caso citato da Tettamanti sulla differenza del trattamento che la Provincia riserva al CFP di Monte Olimpino con stanziamenti di 100.000 euro per un istituto di 138 studenti e per la Cometa a cui l’amministrazione elargisce ben 175.000 euro per 38 studenti.

“Particolarmente penalizzati i dipendenti della Provincia con professionalità medio-alte che, nelle categorie da D1 a D6 mediamente costano 24.000 euro l’anno per una mole di lavoro annuale quantificabile in circa 1700 ore: Il confronto con professionalità analoghe per incarichi professionali esterni non regge : 700 ore di lavoro l’anno a parità d’investimento della provincia. Prosegue Tettamanti: ” e pensare che sui centri per l’impiego gravano ben 12.000 lavoratori iscritti per la ricerca di una ricollocazione lavorativa!e di essi 1.000 hanno trovato il posto di lavoro “, palese dimostrazione che, contrariamente alla filosofia sbandierata dal Ministro Brunetta sul pubblico impiego tanto denigrato gravano pesanti e produttive incombenze, mentre sul settore privato (gli incarichi esterni) solo incombenze remunerative di scarsa produttività effettiva.”

Fa notare inoltre che la formazione, cioè la parte più onerosa e produttiva del settore, grava esclusivamente sui centri per l’impiego.

Questi dati, già di per se allarmanti, verranno poi aggravati dalla relazione dell’assessore Fermi che dirà che dai centri per l’impiego sono finora transitati ben 14.000 lavoratori (2.000 in più rispetto a quelli citati nella relazione).

Secondo punto

Renato Tettamanti è poi passato a contestare l’annoso problema del sistema informatico della provincia che, nonostante le belle parole spese dal competente assessore ancora non funziona: ai consiglieri provinciali manca ancora il collegamento per l’uso in sala consiglio dei PC, mentre ne era stato garantito garantito il funzionamento per il 15 ottobre :”di chi la responsabilità? Non abbiamo mai risposte “.

Plateali disfunzioni anche nel portale della provincia, nonostante i cospicui investimenti a favore di “incarichi esterni che, ancora una volta penalizzano le preziose risorse umane dei dipendenti della provincia senza nessun particolare risultato positivo “.

Terzo punto

Ulteriore contestazione di Tettamanti per l’onerosissimo incarico ad una professionista per il settore ecologia con il compito di elaborare un’analisi delle raccolte di rifiuti differenziate dei comuni della provincia.
“apprendiamo da tale analisi, per esempio, che nel comune di Como la composizione dei sacchi neri è data per oltre il 50% da rifiuti organici; tale studio, su cui torneremo, perde ogni efficacia se non accompagnato da una forte accelerata nell’applicazione delle delibere già passate in materia!”

Quarto punto

“La Giunta si è auto-aumentata i gettoni di presenza nonostante che le opposizioni avevano sempre votato contro !”  – commenta Tettamanti -evidenziando che, nel contempo sono già terminati (a metà ottobre!) i fondi stanziati per il riscaldamento degli uffici della provincia mentre mancano ancora 2 mesi e mezzo alla fine dell’esercizio finanziario ed il freddo comincia ora a farsi sentire.

“Basta con la politica dei tagli dei nastri ! Occorrono programmazioni economiche ben più sensate in questi gravi periodi di crisi !”

Quest’ultima esclamazione di Tettamanti capita mentre l’assessore Cinquesanti sta entrando in sala e tutti sappiamo che in questi messi proprio lui di nastri ne ha tagliati molti !

Quasi tutte le prese di posizione di Tettamanti sono state condivise dal consigliere del PD Maurdo Guerra in diversi interventi.

[Enzo Arighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

 

 Seduta Cp del 21 .09. 2009

Documenti ufficiali dell’Amministrazione provinciale di Como

Opere antiesondazione del Comune di Como 05.10.09

Proposta Piano cave documento [239 kb]

Piano cave allegato 1 [2828 kb]

Piano cave allegato 2 [799 kb]

Piano cave allegato 3 [263 kb]

Verbali delle commisioni

Ecologia 09.03.2009

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1 commento»

  Non passa, per ora, la linea Galli « ReTeCo wrote @

[…] CONSIGLIO PROVINCIALE […]


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