Consiglio provinciale di mercoledì 27 luglio

Gnucchi? No, grazie! In Consiglio provinciale l’opposizione attacca l’assessore regionale Raffaele Cattaneo che in alcune sue recenti dichiarazioni aveva apostrofato i comaschi come «cocciuti e ottusi», in riferimento al secondo lotto della tangenziale. Viene invece approvata la mozione presentata dalle minoranze sul completamento dei sistemi tangenziali di Como e Varese. Si discute di Brienno, il paese colpito da una frana a inizio luglio, per il quale si stanziano dei fondi e di federalismo fiscale, tra le altre cose. A dopo le vacanze numerose interpellanze e mozioni del centro sinistra.

Ultime, deboli schermaglie a Villa Saporiti prima delle vacanze estive. L’ultima seduta prima della pausa di agosto, mercoleì 27 luglio, è cominciata con un’agguerrita Cornelia Borsoi (Lista civica territoriale) che si è scagliata contro le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, che, relativamente al discorso del secondo lotto della tangenziale, in occasione dell’inaugurazione del nuovo svincolo di Lainate, avrebbe definito i comaschi «gnucchi, cocciuti e ottusi» per essersi ostinati a presentare un progetto troppo costoso.

La consigliera del Pd Rosangela Arrighi, ha rincarato poi la dose, dichiarando: « Sono affermazioni non degne di un rappresentate istituzionale a livello regionale. Sommessamente ricordiamo all’assessore che il progetto della Pedemontana – da Orio al Serio al valico del Gaggiolo -comprendeva il primo e il secondo lotto della tangenziale così come  era stato approvato, con tanto di piano finanziario allegato, anche dal CIPE. Anzichè insultare le istituzioni e i cittadini che dovrebbe rappresentare, eviti di buttare via soldi per l’autostrada Varese – Como – Lecco che il consiglio provinciale di Como all’unanimità ha bocciato e tenga fede agli impegni presi. Stiamo ancora incredibilmente in attesa della documentazione che attesti il sorprendente aumento del costo del secondo lotto».

Tornando a Villa Saporiti, nell’ultima seduta si è poi molto discusso di Brienno, alla presenza tra l’altro del sindaco del paese colpito da una grave frana il 7 luglio scorso. Si stima che i danni provocati dal crollo di un versante della montagna, che ha distrutto un antico ponte romano, case e laboratori, siano oltre 4 milioni di euro. Il consigliere di maggioranza Ivano Bianchi, tra l’altro, ha proposto di donare il gettone di presenza al paese sul lago. Dopo un lungo dibattito la mozione sugli stanziamenti per interventi a favore del Comune di Brienno, presentata da Autonomia comasca, viene approvata all’unanimità (24 voti su 24), con alcune modifiche al testo presentato dal gruppo di Giancarlo Galli: in particolare si stralcia il punto nel quale si chiedeva di impegnare la somma di 800mila euro a valere sull’accordo stipulato con il Comune di Campione d’Italia.

Si passa poi al voto – sempre all’unanimità – di una mozione per la stima delle entrate provinciali in attuazione del capo secondo – che determina l’autonomia di entrata della provincie – del decreto sul federalismo fiscale. La Provincia, in particolare, può decidere di aumentare o diminuire l’Rc Auto del 3,5 per cento. Ma ancora il quadro del federalismo fiscale non è chiarissimo nemmeno per gli addetti ai lavori. Certo è che dopo la dettagliata (e tecnicissima) spiegazione dell’assessore Patrizio Tambini, restano inevase una serie di mozioni e interpellanze del centro sinistra. Che incassa però prima delle vacanze un bel colpo: riesce a far passare la mozione sul completamento dei sistemi tangenziali di Como e Varese. Con il voto favorevole delle opposizioni e di Autonomia Comasca, infatti, e con l’astensione del Pdl e la mancata partecipazione al voto della Lega Nord, passa la mozione presentata dalle opposizioni sulle grandi opere viabilistiche. L’approvazione della mozione impegna il Presidente Carioni e la sua Giunta a contrastare la realizzazione della Varese- Como- Lecco secondo le decisioni già espresse dal Consiglio Provinciale stesso e rimaste inascoltate dalla Regione. La delibera, poi, vincola la Provincia a costituire un tavolo inter-istituzionale di coordinamento tra i comuni interessati dall’opera per attivare iniziative di opposizione all’opera.

Rosangela Arrighi, consigliere provinciale PD, ha commentato: «Grande soddisfazione per l’approvazione della mozione, anche se avrebbe dovuto essere votata da tutto il Consiglio: la battaglia condotta dall’opposizione perché la Provincia tenga fede agli impegni presi è vinta. E’ inconcepibile l’incredibile forzatura assunta dalla Regione Lombardia che persevera, nonostante l’opinione contraria del territorio che dovrebbe rappresentare, nel dar corso all’iter procedurale per la realizzazione della Varese- Com- Lecco. Siamo anche felici – conclude la consigliera – che la Provincia abbia ripreso un po’ di quella dignità istituzionale da lungo tempo smarrita. Ora la Provincia si impegni al massimo per pretendere la realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como, come sta negli impegni assunti da Pedemontana». [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

 

 

 

 

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