Consiglio provinciale di martedì 10 maggio 2011

Bilancio preventivo e pluriennale approvato, a Villa Saporiti, con 21 voti favorevoli su 29, nella seduta di martedì 10 maggio. Per Tettamanti un «bilancio di pura sopravvivenza», Guerra definisce la maggioranza di centrodestra «un morto che cammina».

La discussione e la votazione in Consiglio provinciale della proposta di Bilancio Preventiva 2011 – Bilancio Pluriennale 2011/2013 si sono concluse martedì 10 maggio, con l’approvazione del documento con 21 voti favorevoli su 29 votanti.

Nel corso della seduta sono stati esaminati in primis gli ultimi emendamenti al bilancio. Giancarlo Galli di Autonomia comasca ha illustrato la sua proposta concernente la cittadella sanitaria: «la Provincia deve mettere in campo tutte le risorse attivabili e affrontare le questioni nella loro necessità. La cittadella sanitaria è stata indicata come priorità e deve essere realizzata». L’assessore Patrizio Tambini ha replicato che «i pareri negativi indicano una linea di cui bisogna tenere conto», esprimendo il suo «parere negativo rispetto al voto all’emendamento, ma non un giudizio rispetto alla cittadella sanitaria, piuttosto un invito ad una maggiore riflessione». Per Sergio Mina, assessore al Territorio, «un indebitamento di questa portata non è ammissibile».

Molto critiche le parole dei consiglieri di minoranza, a partire dalla questione dell’ex ospedale fino al bilancio in generale e alla situazione politica della Provincia. Renato Tettamanti ha commentato come «gli emendamenti che abbiamo presentato servivano a rimarcare il ruolo dell’ente come indirizzo, invece anche questo bilancio fa vedere come la Provincia prenda tempo. Dobbiamo richiamare tutti a un impegno per valorizzare la sanità provinciale». Per Mauro Guerra, capogruppo Pd, questo bilancio «ci rimanda l’immagine di una Provincia che riununcia a governare, di una Provincia che non è in grado di compiere scelte strategiche e questa discussione sulla cittadella racconta del fallimento politico della giunta. Non state facendo nulla, si vive si chiacchiere sulla stampa, voi consegnate il territorio ad  un destino di scelte mancate, a opportunità perdute continuamente: Invece di affrontare le questioni vi nascondete dietro questioni tecniche che non portano da nessuna parte, senza fare proposte di soluzione, senza esprimere quali siano le vostre idee e le vostre visioni sul territorio.  Non avete la maggioranza su questioni fondamentali, cercate di portare a casa un bilancio senz’anima e cercate di galleggiare per tirare a campare per un anno ancora, cosegnando la Provincia ad un inevitabile declino». Alla fine, tornando al merito della cittadella sanitaria, lo stesso Galli ha deciso che «su questo tema occorre ritornare in seguito e non si presti alla strumentalizzazione politica»; per questo l’emendamento, in oggetto, il numero 10, è stato ritirato.

Il dibattito successivo ha riguardato la famigerata galleria di Pusiano. Mentre per il consigliere di Autonomia comasca Giancarlo Galli «l’opera deve essere conclusa», secondo l’assessore Pietro

Cinquesanti «l’esecutivo intende procedere in modo diverso, senza cioè accendere un nuovo mutuo, ma recuperare i finanziamenti messi a disposizione dall’amministrazione provinciale»; per tanto anche l’emendamento suddetto è stato ritirato.

Sagace la battuta della consigliera democratica Rosangela Arrighi, per tirare le somme: «potremmo recuperare risorse affidando gli appalti alla ‘ndrangheta…».

Infine, l’ultimo emendamento, per la realizzazione del campus universitario e in particolare del collegio residenziale; proposta bocciata per un solo voto, con 14 favorevoli e 15 contrari.

Nel corso delle dichiarazioni di voto sul bilancio, quindi, Renato Tettamanti ha definito l’oggetto della discussione alludendo a «don Abbondio: se uno non ha il coraggio non se lo può dare… Questo bilancio è di pura sopravvivenza. La verità è il modo con cui costruiamo il bilancio: siamo chiamati a fare un rito stanco. Tutte le discussioni a cosa servono? Sono rispuntati ordini del giorno con indicati gli impegni di spesa come si era detto che non avremmo più fatto…Siamo soddisfatti del nostro ruolo come mionoranza, abbiamo sottolineato le questioni cruciali e abbiamo indicato una strada sul lavoro, sull’energia, sulla mobilità. Le decisioni sono state diverse, noi voteremo contro il bilancio e continueremo sulla nostra strada. Vi ricordo che si può uscire dalla paura:  ci sono terapie di gruppo che vi consiglio…». Aspre anche le parole del capogruppo Pd, Mauro Guerra: «continuiamo a sentir parlare di quello che si farà, evidentemente perchè quello che è stato fatto non è rilevante. Sul bilancio abbiamo scelto di tenere un atteggiamento mirato su alcune questioni fondamentali, individuate come simboliche. La maggioranza è come un morto che cammina, che tuttavia va avanti. Una maggioranza che sopravvive a se stessa, che procede a suon di ordini del giorno che impegnano tutti e che poi si risolvono in niente. È uno spettacolo vergognoso che condanna alla paralisi l’ente e il territorio».

Di parere ovviamente opposto Serafino Grassi del Pdl, per il quale il bilancio provinciale «è un bilancio di responsabilità nei confronti del territorio e degli equilibri di bilancio». Infine, Autonomia comasca, dopo l’ultimo scambio di battute tra Galli, da una parte, e l’assessore Simona Saladini e il presidente Leonardo Carioni, dall’altra, a ricordare che in Giunta siedono due assessori di quest’ultimo gruppo politico. Secondo Galli «Da mesi si parla di dover dare una scossa all’economia, a tutti i livelli della spesa pubblica. Questo paese è destinato al declino se non si fanno investimenti nelle infrastrutture: che non sono debiti, ma investimenti produttivi. Voteremo il bilancio con grande delusione. Manca fiducia nel federalismo come questo bilancio denuncia».

Fiducia che alla fine anche Autonomia comasca ha dimostrato di avere nella maggioranza, votando a favore del bilancio, approvato con i soli otto voti della minoranza contrari.

All’ordine del giorno della prossima seduta (ancora da definire) ci sarà la trattazione degli Ordini del giorno collegati al Bilancio 2011 [Barbara Battaglia, ecoinformazioni].


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