Consiglio provinciale di lunedì 9 maggio 2011

12 emendamenti e qualche schermaglia tra Autonomia comasca e Pdl. Così è cominciata lunedì 9 maggio la discussione del bilancio di Villa Saporiti. Bocciati un piano provinciale per le energie rinnovabili e una serie di interventi a favore dei disoccupati.
I primi due emendamenti, presentati dal consigliere Giuliano Cerrano, riguardano il progetto interregionale Comfit e il progetto Antiche vie commerciali, e sono stati entrambi approvati all’unanimità. L’opposizione, dal canto suo, ha proposto in primo luogo una spesa di 20mila euro per la creazione di una tessera unica di viaggio intermodale a tariffa agevolata che copra tutti i trasporti comaschi. A fronte dei pareri tecnico, contabile e dei revisori negativi, l’aula ha iniziato a dibattere sull’impostazione della discussione in se’, ovvero sul peso dei suddetti pareri tecnici rispetto al voto finale.
L’assessore al Bilancio Patrizio Tambini ha specificato che i pareri negativi degli uffici tecnici implicano tendenzialmente un voto negativo agli emendamenti presentati, un’impostazione definita «illegittima» dal consigliere Renato Tettamanti: «se condividiamo gli emendamenti dobbiamo votarli».
Serafino Grassi, capogruppo Pdl, ha dichiarato di «non mettere in discussione l’opzione di valutare politicamente gli emendamenti». Ha condiviso la posizione di Tettamanti il consigliere di Autonomia comasca Giancarlo Galli: «c’è la possibilità di fare un ragionamento più complesso rispetto ai bilanci di previsione; non è una questione tecnica che ci deve fermare, abbiamo la possibilita’ di variare e assestare il bilancio». Interpretazione non condivisa la maggioranza: il parere contabile ha una sua valenza e a quella ci si deve rifare. Galli ha continuato a rivendicare il suo parere opposto. Così come Mauro Guerra del Pd: «non esageriamo; anche stando a quanto scritto nel parere, questa è una spesa di funzionamento! Una tessera di viaggio è estranea agli scopi dell’ente?».
Ha rincarato nuovamente la dose Tettamanti: «gli inizi di questa discussione sono promettenti…Abbiamo gli strumenti per modificare il bilancio, cambiando la logica della spartizione dei fondi tra gli assessori per poi venire in consiglio» a cose fatte, in buona sostanza. Morale della favola, la minoranza si è opposta, i consiglieri di Autonomia comasca si sono astenuti, la maggioranza ha votato a favore.
Altro emendamento, altro giro. Incassato il ‘no’ alla tessera per i trasporti, l’opposizione ha presentato un piano provinciale per le energie rinnovabili: 500mila euro (dall’avanzo di bilancio) per lo sviluppo di queste fonti e la promozione del risparmio energetico negli edifici pubblici (con i pareri tecnico, contabile e dei revisori favorevoli). Ma quest’emendamento, secondo il Pdl, secondo quanto dichiarato dal consigliere Grassi, dovrebbe diventare un ordine del giorno da esaminare nei prossimi mesi. Anche in questo caso Galli non ha condiviso la posizione della maggioranza: «la Provincia non può rinunciare ad avere un suo obiettivo preciso sulle energie rinnovabili, può e deve sostenere un finanziamento. Difficile sostenere che dobbiamo metter da parte qualche soldo per tale questione: dobbiamo investire sulle fonti rinnovabili».
Comprensibile il disappunto delle minoranze di fronte al “no” del Pdl: «prima c’era un emendamento con i pareri negativi e avete votato contro, ora sentiamo che la miglior destinazione possibile è quella di utilizzare l’avanzo per la gestione della spesa corrente…C’è già stato un ordine del giorno approvato – ha dichiarato Guerra – nel quale si impegnava la giunta a favore di interventi per le energie rinnovabili. Ma il piano in questione non l’ho visto…L’emendamento quindi resta, perchè l’ordine del giorno poi non si attua».

Giordano Minotti della Lega si è associato alla richiesta del Pdl: «presentate un ordine del giorno». Piccata la replica di Tettamanti: «dobbiamo smetterla di prenderci in giro. Qui facciamo un’operazione differente, ci riprendiamo il ruolo di apportare concretamente delle modifiche al bilancio. Il problema è che in Commissione Ambiente ci si è ricordati che l’Assessorato deve rinnovare gli impianti energetici e quindi le caldaie per uso privato…
Voi consiglieri della maggioranza delegate tutto agli assessori: che senso ha dire ‘siamo d’accordo ma non si può?».
Il vice presidente Paolo Mascetti ha paragonato la Provincia a una famiglia, per spiegare come non tutti i “sogni” possano essere realizzati. Quanto all’odg sulle energie rinnovabili, per Mascetti, «lo stiamo attuando». Galli ha ribadito a quel punto la richiesta di «discutere congiuntamente tutti gli emendamento che riguardano l’avanzo di amministrazione; può darsi che da una discussione congiunta, in conferenza dei capigruppo, emerga la possibilità di accogliere o meno un emendamento». La proposta di Galli ha incassato il parere favorevole del Pdl: «l’applicazione dell’avanzo dev’essere fatta in una fase successiva dell’anno». Per Rosangela Arrighi del Pd: «o si è d’accordo e allora esprimete parere favorevole oppure smettete di prenderci in giro. Le variazioni di bilancio sono uno strumento. Un ente che approva al 10 maggio il bilancio ci dice già molto…Ma se avessimo in futuro un problema si potrebbero fare variazioni al bilancio».
«Se non ora quando facciamo questa scelta? – ha chiesto la consigliera democratica Chiara Braga – Stiamo ragionando su un programma condiviso, è tempo di dare un segnale. Inizia a puzzare un po’ l’idea che questa parte di bilancio che mettiamo da parte possa essere usato per la prossima campagna elettorale…».
Intanto il dibattito è stato l’occasione per uno scambio di frecciatine tra l’assessore Simona Saladini e il consigliere Giancarlo Galli. Saladini ha ricordato che Autonomia comasca ha due assessori in giunta, palesando quindi un certo disappunto nei confronti delle posizioni espresse da Galli in merito al bilancio. Per quest’ultimo «c’è un vincolo di maggioranza ma sempre se c’è una discussione: sono io che chiedo chiarezza dal punto di vista politico, diteci chiaramente, ora, qual è il vostro indirizzo». Alla fine, per il centrodestra, fatta salva l’importanza delle energie rinnovabili, meglio rimandare il tutto, insomma.
Con 21 voti contrari (Autonomia comasca compresa) e 9 favorevoli l’emendamento sulle energie rinnovabili viene respinto.
Dall’ambiente si è passati al lavoro e alla crisi, con un emendamento presentato dalla minoranza di centrosinistra nel quale si chiede di stanziare 200mila euro come spesa una tantum per interventi a favore dei lavoratori disoccupati attraverso l’implementazione di progetti di borse lavoro, tirocini e simili.
Anche in questo caso, la maggioranza si è espressa votando contro: con 20 voti contrari su 27, l’emendamento è stato respinto.
La sesta proposta atteneva al rinnovo del protocollo di vigilanza per la statale 340 Regina, su stimolo non solo del centrosinistra ma anche di altri gruppi (i consiglieri del Pdl Enrico Manzoni e Mario Pozzi). Infine, sono stati approvati i contributi ai comuni per impianti sportivi e la costituzione della Società Centro intermodale, per 14 voti a favore contro 12 di segno opposto. [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

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