Consiglio provinciale di lunedì 2 e martedì 3 maggio

Bilancio di previsione ridotto all’osso a Villa Saporiti. Il Consiglio Provinciale ha approvato, con il voto contrario delle minoranze, il rendiconto di gestione 2010. Gli assessori hanno presentato il bilancio e le varie attività in previsione: il dibattito vero e proprio si svolgerà il 9, 10 e 11 maggio. L’opposizione prepara emendamenti per chiedere misure concrete contro la crisi.

Tempo di bilanci per la Provincia di Como. Villa Saporiti, nelle sedute di lunedì 2 e martedì 3 maggio, ha approvato il Rendiconto di Gestione 2010, che evidenzia la situazione di sofferenza in cui versa la Provincia di Como, nonostante un avanzo di gestione pari a 7.736.387,80 euro, derivante però per lo più da entrate straordinarie provenienti da esercizi precedenti, come ha sottolineato lo stesso assessore al Bilancio Patrizio Tambini, che ha spiegato come «l’avanzo non indichi una particolare capacità di risparmio».

In merito al rendiconto di gestione, Rosangela Arrighi del Pd ha dichiarato: «La situazione non va letta solo nell’immediato ma nel medio periodo e si presenta ancor più grave perché dobbiamo tenere conto anche dell’operazione degli swap: abbiamo rinegoziato il debito, è vero, e ci siamo sgravati dei conti della parte corrente, ma abbiamo aumentato gli interessi passivi e quindi aumentato il debito di circa 3 milioni di euro, tutti a carico dei cittadini». E Mauro Guerra, capogruppo dei democratici in consiglio, ha rincarato la dose: «L’ente presenta una forte criticità strutturale che dipende dalla crescita delle spese correnti (tra tutti soprattutto ammortamento degli indebitamenti) e decrescita delle riscossioni. Questo mette in scacco la stabilità di bilancio nel lungo e medio periodo. In altre parole: noi da qualche anno spendiamo più di quanto incassiamo e usiamo risorse straordinarie per far fronte a spese correnti: proviamo a costruire le condizioni perchè questo non si verifichi in futuro. Occorre affrontare una situazione che presenta criticità strutturali con un’azione strutturale. Non è facile ma la politica è fatta anche di scelte responsabili in grado di invertire la tendenza. Proviamo ad immaginare, invece, una politica delle entrate che metta insieme capacità di investimento con possibilità di risparmio o di ricavo, e poi una ridefinizione delle priorità che parta da questa criticità strutturale. Oggi (lunedì 2 maggio, ndr) voteremo contro questo rendiconto perché abbiamo ritenuto quella della Provincia una politica debole di fronte alle difficoltà del territorio». Renato Tettamanti, prima ancora dell’intervento dei due consiglieri Pd, ha ricordato le criticità della situazione economica comasca: «36mila persone in provincia cercano un lavoro, 3414 sono in mobilità e le aziende in crisi sono passate da 51 nel 2008 a 365 nel 2010…Quali sono le priorità della Provincia: il lavoro è una di queste? Il bilancio così com’è non va bene perché dimostra come quest’ente navighi a vista, con i diversi settori che vanno ognuno per la loro strada, senza che si facciano scelte precise».

Il consiglio provinciale, poi, nella seduta di martedì 3 maggio gli assessori hanno illustrato il bilancio preventivo 2011 e quello pluriennale 2011/2013, con le relative relazioni programmatiche. In soldoni, non ci sono più soldi. gli assessori hanno appunto illustrato le relazioni relative ai singoli settori di intervento. Tambini ha nuovamente parlato di un bilancio ridotto all’osso, «con una tendenza recessiva rispetto alle entrate tributarie e pochi strumenti per l’investimento; per questo l’ipotesi di entrata per il 2011 si attesta sullo stesso dato del 2010, non sarà l’anno della ripresa ma nemmeno continuerà la recessione». Per tanto, l’amministrazione provinciale ha chiesto «sacrifici a tutti i settori». Confermate, però, a detta dell’assessore Simona Saladini, i fondi per i servizi sociali, con vari progetti rivolti alle persone diversamente abili e alle donne maltrattate, tra l’altro.

Stesso bilancio del 2010 anche per l’Assessorato all’Ecologia, che può contare su 207mila euro, mentre aveva circa un milione di euro nel 2007.

Il responsabile del turismo, l’assessore Achille Moioli, ha lanciato un segnale un po’ più forte, ricordando come questo settore sia senza dirigente da tempo. La situazione più grave – o quanto meno, le parole più dure – è stata quella descritta da Alessandro Fermi, assessore al Lavoro, formazione professionale e Università, che ha parlato di «tagli importanti nel settore lavoro» ed espresso «forte preoccupazione per il 2012: fatta salva la possibilità di nuovi trasferimenti ministeriali – sui quali credo poco – ci sarà uno stravolgimento della gestione delle politiche del lavoro, con l’accentramento di almeno 4 dei 5 centri per l’impiego esistenti in uno solo, a fronte delle esigenze di razionalizzazione del servizio, che ad oggi conta dieci operatori». Anche l’assessore Ivano Polledrotti ha spiegato come «faremo di necessità virtù e razioneremo le risorse disponibili» anche nell’ambito della polizia locale, della pesca, della protezione civile e delle comunità montane.

Infine, la cultura, fanalino di coda del bilancio, a quanto pare. L’assessore leghista Mario Colombo ha definito i fondi destinati a tale settore «estremamente risicati»: si parla di 135mila euro totali (100mila dei quali dalla Regione) per le biblioteche e di 70mila euro per lo spettacolo.

Le minoranze, intanto, hanno presentato – la data ultima era il 3 maggio – alcuni ordini del giorno ed emendamenti in merito al bilancio di previsione, per chiedere la riduzione del numero di assessori, vari interventi di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi, un’audizione dei direttori generali dell’azienda ospedaliera locale e Asl di Como, un piano di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

Da segnalare, nella seduta di lunedì 2 maggio, anche la nomina a difensore civico dell’avvocato Stefano Lurati e la presentazione di due interrogazioni da parte del consigliere Fabio Moltrasio: la prima relativa all’utilizzo di combustibile derivato dai rifiuti alla Holcim di Merone – presenti in Consiglio anche i cittadini del comune che hanno inviato una lettera alle autorità in merito a tale questione – e l’altra sui collegamenti tra il nuovo ospedale Sant’Anna e la stazione delle Ferrovie Nord di Grandate.

Il 9, 10 e 11 maggio ci sarà la discussione vera e propria e l’approvazione del bilancio della Provincia. [Barbara Battaglia, ecoinformazioni].

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