Il Consiglio provinciale di Como di lunedì 4 ottobre

Scende già la neve su Villa Saporiti… Al centro della seduta di lunedì 4 ottobre i debiti fuori bilancio, pari a oltre 600 mila euro: la maggior parte dei quali spesi per ripulire le strade dalla neve e dal gelo, lo scorso inverno. Quanto costa la neve? In provincia di Como i fiocchi contano e parecchio: sarebbero la principale causa dei debiti fuori bilancio oggetto della seduta del consiglio provinciale di lunedì 4 ottobre. Rinviata a  martedì 5, la discussione sulla proposta di variante urbanistica per la realizzazione del nuovo ospedale Sant’Anna, a causa dell’assenza dell’assessore Sergio Mina, il dibattito si è letteralmente invischiato sulla verifica degli equilibri del bilancio preventivo 2010. L’assessore Patrizio Tambini ha illustrato nella sua relazione finanziaria la questione e i termini della stessa: 647.950 mila euro di debiti fuori bilancio. Tale somma deriverebbe da sentenze per mancati pagamenti da parte dell’ente provinciale e dalla spesa extra per ripulire le strade dalla neve, con interventi contro il gelo e per la sicurezza degli automobilisti, in occasione delle nevicate dello scorso inverno. La minoranza si è chiesta di chi è “la colpa” di questa mancata o errata previsione di spesa. Oltre al debito, si è registrata una minore entrata di imposte, in particolare dell’addizionale sul consumo di energia elettrica, pari a circa 600mila euro in meno rispetto all’anno precedente. Anche il consigliere Ivano Bernasconi dalle fila della maggioranza ha sollevata l’assenza di un’adeguata programmazione da parte dell’ente. La discussione è presto diventata, per il Pdl, una difesa dell’operato dell’assessore Cinquesanti, che ha snocciolato i “suoi” numeri: 640mila auto al giorno su 550 km di strade e solo 5 incidenti. Mauro Guerra del Pd ha ricordato che già a luglio si sapeva che non ci sarebbero stati più fondi per far fronte all’emergenza neve (lo scorso anno, ndr): «l’ente a quel punto avrebbe dovuto trovare le risorse per far fronte a quella prospettiva, chiediamo di capire quale bilancio per quale provincia viene definito». Alla fine del lungo dibattito sui 600mila euro di debito, il voto ha decretato il passaggio del punto all’ordine del giorno: bilancio variato e tutto a posto, almeno fino alle prossime nevicate… E sempre a proposito di spese e bilancio, il consiglio provinciale ha poi affrontato l’argomento “incarichi professionali” attribuiti a professionisti e consulenti esterni alla Provincia: nel 2009 ammontavano a 516mila euro, per il 2010 parliamo di 1.172.000 di euro. Incarichi che, secondo il consigliere Renato Tettamanti «equivalgono a legalizzare il lavoro precario in un’azienda pubblica» e che hanno destato «preoccupazione» anche nelle fila della maggioranza e in particolare nel consigliere Giordano Minotti, allarmato da quello che ha definito un «balletto di cifre». Non è stato tra l’altro il solo momento di evidente contrasto tra i rappresentanti del centro destra. Ha chiosato Guerra: «il presidente della Provincia ci venisse a relazionare su qual è la prospettiva di quest’ente per il 2011». [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

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