Il consiglio provinciale del 15 marzo 2010

Lungo e, per lo più,  improduttivo consiglio provinciale in clima pre-elettorale con gratuiti litigi tra pdl e lega; passata la delibera riguardante le captazioni idriche di cui si dichiara parzialmente soddisfatto il comitato acque comasche, mentre  i comitati “no alla Garibaldina bis” escono da villa Saporiti alle 21,20 dimostrando il loro malcontento ai consiglieri leghisti .

Il consiglio inizia con interventi  preliminari di oltre un’ora su temi non in programma, in particolare sul piano per la competitività e lo sviluppo economico della provincia di Como, elaborato dalla Camera di Commercio (  Leggi il documento: https://reteco.files.wordpress.com/2010/02/rapporto-conclusivo_301009.pdf  )
Si parte con un  intervento della consigliera Rosangela Arrighi del pd per chiedere quale sia esattamente la posizione della provincia in merito a molti temi contenuti nel documento licenziato, «in particolare il documento della CCIAA  promuove l’autostrada Varese Como Lecco mentre il presidente Carioni ha sempre sostenuto di essere contrario».
Interviene Renato Tettamanti a rincarare la dose:  «veniamo dalla commissione territorio da poco terminata, in cui  le visioni dell’assessore Sergio Mina e quelle del capogruppo leghista Giordano Minotti sono state, come spesso accade, distanti, poc’anzi in questa sala abbiamo assistito agli assessori Alessandro Fermi  e Simona Saladini che rimbeccavano il consigliere Gian Carlo Galli , non c’è mai una voce sola di questa maggioranza! Hanno  ragione il consigliere Gian Carlo Galli (pdl) e Rosangela Arrighi (pd) nel chiedere che la giunta esprima un giudizio unico sul documento della CCIIA e su quel giudizio iniziare un confronto in questo consiglio per dare un parere  definitivo alla Camera di commercio, non, come parrebbe, che dovremmo accettare supinamente le direttive di quest’ultima». Intervice anche il consigliere socialista Fabio Moltrasio:   «sarebbe come se, in una squadra di calcio, la formazione della squadra   la dettasse la società che fornisce lo sponsor anziché il commissario tecnico».  L’assessore Alessandro Fermi fa notare come al documento in questione si sia giunti dopo diverse riunioni del tavolo della crisi a cui hanno partecipato oltre agli assessori provinciali, anche gli esponenti di tutte le forze politiche e sociali, i consiglieri regionali e i parlamentari  del territorio. Interviene la consigliera Chiara Braga, deputata del pd: «A quei tavoli era sempre invitato anche il presidente della provincia Leonardo Carioni   mentre gli assessori presenti spesso esprimevano pareri diversi; mi piacerebbe sentire dalla voce del presidente Carioni   un suo parere sui temi del documento» A questo punto il capogruppo del pdl si associa alla richiesta della consigliera Arrighi per chiedere una proroga di 30 giorni nella presentazione di un parere della provincia sul piano. Prende la parola Il presidente Carioni: «la crisi deriva soprattutto dal fatto che i nostri concittadini  preferiscono consumare, nell’80% dei cas,i merci di provenienza straniera, soprattutto proveniente da paesi che on rispettano l’ambiente o i diritti dei lavoratori, esempio con lo sfruttamento minorile; è urgente che il Governo metta in atto delle norme che costringano il consumatore italiano a consumare esclusivamente merci prodotte in Italia». A questo punto interviene ancora Tettamanti per far notare come ci siano ancora molti documenti all’ordine del giorno da discutere e che quando sono le minoranze a perder tempo sulle preliminari la cosa viene immediatamente censurata dai gruppi di maggioranza.  

Si passa quindi alla relazione letta dal presidente Carioni  sulla proposta di deliberazione per la proroga al 10.12.2011 della Società di gestione del Casinò di Campione. Interviene subito il consigliere del pdl Giancarlo Galli che chiede di unificare questo punto dell’ordine del giorno con l’altro punto con oggetto similare (interrogazione di Galli stesso sulla gestione della Società del casinò). Renato Tettamanti interviene:  «approvo quanto osserva Galli, avendo partecipato alla commissione competente, so che la Società di gestione del casinò campionese versa in cattive acque a causa dell’apertura di nuove mini case da gioco aperte nei dintorni ; leggo che il senatore Butti (pdl)proporrebbe di unificare   il casinò di Campione con l’apertura di nuove sale da gioco all’interno di Villa Erba a Cernobbio; appoggio pertanto l’interpellanza del consigliere Galli: non vorrei passare per moralista , ma non approvo che la provincia faccia da sponsor al gioco d’azzardo…..il senatore Butti dichiara su “il Giorno” di oggi che le 2 case da gioco, in sinergia,  faranno da volano   per l’economia comasca ….  ».
Interviene il presidente Leonardo Carioni per dire: «la proroga tecnica di 11 mesi della società di gestione del casinò di campione non ha nulla a che vedere con l’interpellanza di Galli, anch’io disapprovo l’incentivazione di case da gioco che creano dipendenze psicologiche, non vorrei dover
aprire subito dopo cliniche per la cura delle dipendenze a carico della provincia »!
Il consigliere del pdl Alberto Bartesaghi si dichiara favorevole alla proroga della società e propone di dare vita ad un commissione consiliare ad hoc per dare indirizzi alla casa da gioco. Il Segretario generale della provincia avv. Luigi Burti interviene per dire che occorrerebbe un lodo arbitrale per completare l’operazione tecnico-giuridica e a questo punto la consigliera del pd Rosangela Arrighi fa notare come  il costo del lodo notarile dovrebbe essere a carico del comune di Campione.
Il consigliere Galli precisa:  «il profilo minimale di quella delibera potrebbe essere accettato visto che sistema solo il riallineamento delle sfasature tra la scadenza della convenzione e la scadenza della società ma mi domando: la società ha finalità pubbliche o meno? La provincia ha già definito che la casa da gioco non ha finalità pubbliche; cosa c’azzeccano un comune e una provincia con una casa da gioco» ?  Viene quindi votata la proposta di Bartesaghi: «approvare la proroga della scadenza della società e quindi istituire una commissione  consiliare che si occupi di approfondire il ruolo che la Provincia dovrà avere in futuro nella gestione della casa da gioco, valutando anche l’ipotesi di una possibile uscita dalla società di gestione».

Inizia quindi il dibattito sulle captazioni idriche con un intervento di Tettamanti : « siamo di fronte a 37 captazioni già in corso e ad altre 51 in Corso d’istruttoria, siamo di fronte a disastri ambientali non più accettabili: modifica delle portate dei corsi d’acqua a valle, minimo deflusso vitale spesso garantito solo quando si aspettano controlli, la commissione territorio ha il solo compito di istituire nuovi parchi (S.I.C. Siti d’importanza comunitaria) o l’ampliamento di quelli esistenti, che si trovano però ad altitudini tra i 1.000 e i 1.500 mt., ma sappiamo che le captazioni dei torrenti avvengono ad altitudini inferiori, come a Livo e Dosso del Liro :  siamo quindi costretti ad assistere quasi impotenti a questi scempi ambientali. La provincia di Sondrio, tramite parlamentari locali sensibili ai temi ambientali è riuscita ad ottenere la moratoria  su ulteriori captazioni idriche, mentre noi che vantiamo maggioranze politiche amiche   sia del Governo nazionale che di quello regionale non riusciamo a combinare niente»! e chiude l’intervento presentando un emendamento alla delibera che viene sottoscritto dai soli consiglieri di minoranza. Galli, avalla il parere del dirigente provinciale all’ambiente Franco Binaghi sul fatto che l’emendamento presentato dalle minoranze non sia ammissibile al dibattito in quanto violerebbe le norme regionali in materia, ma propone, a sua volta, l’istituzione di una nuova  commissione (solo tecnica, non consiliare) per la tutela dell’ambiente naturale , da affiancare a quella già esistente per il paesaggio. A precisa richiesta del capogruppo della lega Giordano Minotti che dichiara di vedere di buon occhio l’emendamento presentato da Tettamanti e minoranze,  l’arch. Franco Binaghi risponde che l’emendamento in questione  sarebbe illegittimo in quanto la competenza per il rilascio di autorizzazione a nuove captazioni idriche a scopo di impianti idroelettrici  è solo di pertinenza statale e regionale, ma non provinciale («rischiamo sicuramente ricorsi al TAR o al consiglio di stato e saremmo condannati»). Interviene anche il consigliere socialista Fabio Moltrasio sottolineando le gravi responsabilità politiche della regione Lombardia e della forze politiche che la governano per l’omissione di atti a tutela delle valli lariane e del Ceresio. Ulteriori chiarimenti legali da parte del segretario generale della provincia  avv. Luigi Burti:  «l’emendamento proposto dalle minoranze, anche se trasformato in o.d.g. e sottoscritto anche dal  capogruppo leghista Giordano Minotti, mantiene le caratteristiche di illegittimità prima descritte mentre il nuovo o.d.g., primo firmatario Giancarlo Galli e recante le firme di tutti i consiglieri di minoranza, oltre che dei leghisti  è legittimo».
Questo nuovo ordine del giorno [aprite il documento cliccando qui: odg flusso prese derivazioni] in effetti non entra nel merito di bloccare le autorizzazioni a nuove captazioni, ma si limita a “impegnare la giunta nel predisporre un progetto per la installazione di idonea strumentazione sulle prese di derivazione che consenta di acquisire e memorizzare tutti i dati relativi al flusso ed a renderli visibili in tempo reale da un sistema centralizzato accessibile alle autorità preposte ai controlli e, in caso di anomalia del flusso , avvertire gli addetti al controllo sia a mezzo radio che a mezzo sms”.
La  Delibera tutela territorio e corpi idrici ( unitaria) viene quindi votata dall’unanimità dei 23 consigliere rimasti presenti nonostante l’ormai tarda ora, mentre l’ultimo ordine del giorno ottiene il voto favorevole delle sole minoranze e della lega ed il voto contrario di 13 consiglieri  pdl (Nel frattempo alcuni consiglieri erano usciti abbattendo il numero dei presenti a 21).

Si passa quindi alla presentazione dell’o.d.g. delle minoranze “per una fase di rilettura delle priorità delle opere pubbliche programmate”[aprite il documento cliccando qui: O.d.g. rilettura priorità opere pubbliche]  da parte della Consigliera Cornelia Borsoi della Lista Civica Territoriale. Immediatamente si scatenano le ire dell’assesore Pietro Cinquesanti con deleghe a Lavori Pubblici, Viabilita’ Provinciale, Espropri ed Edilizia Scolastica il quale si dilunga in molti interventi (ed interruzioni  di altri) per precisare che le proprie competenze riguardino solo la piccola viabilità e non la grande viabilità: «la varesina bis è un’opera connessa alla pedemontana e quindi rientrante nelle competenze dell’assessore Sergio Mina  (pdl) competente per le opere della grande viabilità ». Segue un lungo e noioso dibattito che fa spazientire i pochi consiglieri rimasti presenti, ma soprattutto il pubblico presente composto dai comitati “No alla garibaldina Bis” che mal sopportano questo protrarsi della seduta e questi palleggiamenti di responsabilità tra gli assessori e i  consiglieri  di maggioranza. Anche la consigliera Cornelia Borsoi che accetta di togliere dall’ordine del giorno delle minoranze  il nome di Cinquesanti (peraltro citato non tanto in quanto diretto responsabile bensì in questo brano: “nel corso del dibattito consiliare,  seguito alle tre audizioni  dell’assessore Cinquesanti…”) si spazientisce al punto da intervenire di nuovo: «smettiamole di dividere le opere in “opere nostre” e opere “non nostre”
ai cittadini questo non interessa, tanto sanno benissimo che il denaro sprecato è sempre il loro»! Si passa quindi all’illustrazione dell’ o.d.g. nr. 7 che viene presentato dal capogruppo del pdl Serafino Grassi: Teattamanti contesta il fatto che l’ordine del giorno faccia esplicito riferimento a documenti di partito allegati:  «non è solo un fatto di deroga alle più banali regole del galateo istituzionale»!
Dopo questi ennesimi battibecchi consiliari, e dopo aver fatto notare da parte di Tettamanti che «le minoranze stanno assicurando il numero legale ad una maggioranza che non esiste, anche su questi importanti  temi » alle 21,20  si passa alle votazioni : 16 presenti (poco sopra il numero legale) favorevoli solo i consiglieri pdl, astenuti  leghisti e minoranze.
All’uscita diversi  cittadini dei  comitati “No alla garibaldina Bis” protestano contro i consiglieri leghisti:  «noi nell’olgiatese  gireremo ancora a testa alta ma voi no»!
[Enzo Arighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

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1 commento»

  Ambrogio wrote @

Vedo che galli trova alleati soprattutto nelle minoranze, su qualsiasi problema si discuta!
Le “alleanze” sue a personaggi come Binaghi ecc. vengono sfruttate per secondi fini, è anni che lo manovra come vuole!.
Attenzione che è pericoloso il suo gioco; lui si sta procurando delle “benemerenze” all’interno del centro-destra per cercare futuri posti di “comando”, o per interessi personalistici e di parte (vedi impianti nel mozzatese).
Vedete di leggere quello che lui sta facendo a mozzate e poi capite realmente che politico è!


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