Consiglio provinciale del 15 marzo 2010: Società di gestione del Casinò di Campione d’I.

Quale la mission della provincia nella gestione della società? Per ora si va avanti: “Pecunia non olet!”

 

Si passa quindi alla relazione letta dal presidente Carioni  sulla proposta di deliberazione per la proroga al 10.12.2011 della Società di gestione del Casinò di Campione. Interviene subito il consigliere del pdl Giancarlo Galli che chiede di unificare questo punto dell’ordine del giorno con l’altro punto con oggetto similare (interrogazione di Galli stesso sulla gestione della Società del casinò). Renato Tettamanti interviene:  «approvo quanto osserva Galli, avendo partecipato alla commissione competente, so che la Società di gestione del casinò campionese versa in cattive acque a causa dell’apertura di nuove mini case da gioco aperte nei dintorni ; leggo che il senatore Butti (pdl)proporrebbe di unificare   il casinò di Campione con l’apertura di nuove sale da gioco all’interno di Villa Erba a Cernobbio; appoggio pertanto l’interpellanza del consigliere Galli: non vorrei passare per moralista , ma non approvo che la provincia faccia da sponsor al gioco d’azzardo…..il senatore Butti dichiara su “il Giorno” di oggi che le 2 case da gioco, in sinergia,  faranno da volano   per l’economia comasca ….  ».
Interviene il presidente Leonardo Carioni per dire: «la proroga tecnica di 11 mesi della società di gestione del casinò di campione non ha nulla a che vedere con l’interpellanza di Galli, anch’io disapprovo l’incentivazione di case da gioco che creano dipendenze psicologiche, non vorrei dover
aprire subito dopo cliniche per la cura delle dipendenze a carico della provincia »!
Il consigliere del pdl Alberto Bartesaghi si dichiara favorevole alla proroga della società e propone di dare vita ad un commissione consiliare ad hoc per dare indirizzi alla casa da gioco. Il Segretario generale della provincia avv. Luigi Burti interviene per dire che occorrerebbe un lodo arbitrale per completare l’operazione tecnico-giuridica e a questo punto la consigliera del pd Rosangela Arrighi fa notare come  il costo del lodo notarile dovrebbe essere a carico del comune di Campione.
Il consigliere Galli precisa:  «il profilo minimale di quella delibera potrebbe essere accettato visto che sistema solo il riallineamento delle sfasature tra la scadenza della convenzione e la scadenza della società ma mi domando: la società ha finalità pubbliche o meno? La provincia ha già definito che la casa da gioco non ha finalità pubbliche; cosa c’azzeccano un comune e una provincia con una casa da gioco» ?  Viene quindi votata la proposta di Bartesaghi: «approvare la proroga della scadenza della società e quindi istituire una commissione  consiliare che si occupi di approfondire il ruolo che la Provincia dovrà avere in futuro nella gestione della casa da gioco, valutando anche l’ipotesi di una possibile uscita dalla società di gestione».
[Enzo Arighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

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