Il Consiglio Provinciale del 15 febbraio 2010

Sul Piano provinciale Gestione rifiuti (PPGR) e sull’uscita della provincia dagli onerosissimi contratti di finanza derivata (Swap) si respira un clima parzialmente collaborativo tra maggioranza e opposizione, ma su entrambi i temi le soluzioni amministrative concrete  sono ancora lontane dalla meta.  

  Il Consiglio inizia con la lettura della relazione di Giancarlo Galli consigliere del pdl, presidente  della commissione ecologia ambiente che, tra l’altro asserisce che «si sta passando dalla fase del governo dei rifiuti alla fase dell’azzeramento dei rifiuti», ma contesta anche la scelta del comune di Como, che in autonomia dal Piano Provinciale Gestione Rifiuti (PPGR) ha già aggiudicato  l’appalto dei rifiuti: «sarebbe troppo sperare che il comune di Como limiti la valenza dell’appalto al periodo stabilito dal PPGR » aggiungendo che sarebbe opportuno giungere ad un unico grande appalto per tutto il territorio provinciale.Interviene quindi l’assessore Paolo Mascetti  che ringrazia tutti i membri della commissione ecologia e ambiente per il complicato lavoro svolto dopo il commissariamento del PPGR da parte della Regione sino all’approvazione dello stesso  da parte della Giunta Regionale del 16 dicembre scorso  e la pubblicazione sul BURL  del 19.1.2010 , prosegue  Mascetti: «il piano ha valenza sino al 2013 ma è suscettibile di ogni modifica». Interviene il consigliere Renato Tettamanti:   «devo dare atto al presidente Galli dell’impegno  nel tenere in piedi lunghe discussioni, durate oltre 4 mesi,   all’interno della commissione ecologia e ambiente  che hanno portato al documento di oggi, frutto di estenuanti mediazioni, appunto, ma dobbiamo ancora osservare, come minoranze, la difficile attuabilità di questo piano che avrà valenza sino al 2013. » Prosegue poi Tettamanti : «la Provincia di Como risulta tra le prime ad aver adottato un piano in Lombardia, siamo preceduti solo da Lecco, Mantova e Bergamo, ma nel resto d’Italia le cose vanno assai meglio; ci tengo a sottolineare come la gara d’appalto del comune di Como, vinta da Econord, dimostri una propensione dei Centro-destra in Lombardia  verso la logica del monopolio in materia di servizio rifiuti, mentre le stesse forze politiche in materia di servizi idrici siano fortemente propensi alla messa a gara ed alla più spietata concorrenza, anche internazionale. Ci tengo inoltre a puntualizzare che per noi il problema più urgente è la riduzione dei rifiuti e, pertanto, in questo contesto la relazione del presidente Galli che parla di raccolta differenziata in ascesa, direi invece che dovremmo parlare di dati stabili. Sulla raccolta dell’umido abbiamo tanto da lavorare ancora, avvalendoci magari delle norme regionali che valorizzano la produzione del compost di qualità. Sottolineo inoltre la bontà dell’iniziativa della case dell’acqua che diminuiscono la raccolta del vetro e, in parte delle bottiglie di plastica. E’ evidente, nel piano,  la divisione del territorio  provinciale in 2 macroaree ben distinte: lago e tringolo lariano da un lato, con raccolta differenziata pressocchè inesistente   e Sud della provincia con comuni addirittura ricicloni o comunque con percentuali di riciclo quasi accettabili, fatta la grave eccezione del comune capoluogo ; quando a Como entrerà in funzione la delibera ne vedremo, si auspica, la portata» Continua Tettamanti:  «per i territori del triangolo lariano, da qui al 2013,  vedremo di valorizzare l’entrata in    funzione a pieno regime l’impianto per il compostaggio di Alzate e, chissà si vocifera di nuovi impianti di separazione a Mariano … Resta il neo del penalizzatissimo territorio del  Mozzatese, dove si concentrano: la vicinanza a 4 discariche,  la concentrazione di ancor troppe cave e i disagi derivanti dalla Pedemontana». Facile a questo punto per la consigliera del pd Rosangela Arrighi inserire battute sarcastiche sui comuni di Mozzate (ex sindaco il Presidente Galli ) e Turate (sindaco in carica il presidente della provincia Leonardo Carioni) che risultano tra i comuni ultimi fanalini di coda per quanto attiene la raccolta differenziata. Interviene quindi la consigliera di minoranza della lista civica territoriale, nonché vice-presidente della commissione ecologia ambiente:  «auspicando  che la delibera verrà approvata con gli 8 emendamenti che abbiamo proposto come minoranze,  vorrei sottolineare che questa approvazione sarà il primo passo di un cammino che si presenta ancora irto e faticoso: ci mancherà ancora l’approvazione del documento  base , che riempirà di contenuti concreti la delibera odierna e l’approvazione di regole tese ad incrementare i controlli della corretta gestione di quanto approveremo; avremo davanti due fasi ancora complesse: promuovere l’educazione ambientale dei cittadini e gestire i controlli e, perché no, le sanzioni per le inadempienze». Anche Giordano Minotti,  capogruppo della lega, dopo cinque minuti di riunione del proprio gruppo, annuncia che il suo gruppo voterà a favore della delibera, soprattutto dopo che saranno passati gli 8 emendamenti della minoranza, spiegati in aula da Tettamanti. (Leggete gli emendamenti cliccando qui: emendamenti alla delibera piano rifiuti). Si vota quindi , dapprima sugli emendamenti,  poi sulla delibera emendata:  i 26 consiglieri presenti approvano all’unanimità. Si passa quindi all’assessore al bilancio Patrizio Tambini che  aggiorna il consiglio circa la gestione dei contratti di finanza derivata (“swap”) sottoscritti dalla provincia:  «devo ringraziare tutti i consiglieri della commissione bilancio che hanno collaborato a fornire ragguagli circa l’uscita meno onerosa possibile per l’ente dai contratti capestro …..nei  prossimi anni tutti auspichiamo  che l’economia riparta, ma dal nostro punto di vista, ciò potrà comportare qualche innalzamento dei tassi dei nostri contratti  e pertanto questo ci ha fatto riflettere che questo potrebbe essere il periodo migliore per valutare un’uscita anticipata da tali contratti, sia pur con qualche onere non da poco …  »Segue un intervento del presidente della commissione bilancio della provincia  Frigerio Paolo, consigliere del pdl e presidente dell’ordine dei commercialisti che fornisce ulteriori cifre di dettaglio del contratto swap. Interviene  Tettamanti chiedendo che  «sia dia a Cesare quel che è di Cesare: il 17.12.2007 avevamo presentato richiesta di documentazione sui contratti swap sottoscritti  e il 16.3.2008 avevamo presentato un’interpellanza ad hoc che fu bocciata da questa maggioranza!Nel frattempo segnalo che molti enti pubblici hanno intentato cause con le banche erogatrici  di queste forme di credito che ormai molta della giurisprudenza  definisce palesemente “truffe” ». Prende la parola anche il consigliere Mauro Guerra del pd: « all’interpellanza citata da Tettamanti  rispondeste che non vi era necessità alcuna di preoccuparsi e l’interpellanza del 2008 passò inascoltata;  solo ora che la Corte dei Conti vi dice le stesse cose che vi dicevamo noi allora venite sui nostri passi! Chiedo di poter votare la delibera divisa in parti e preannuncio l’astensione al voto del nostro gruppo. » A questo punto si sente in dovere di intervenire l’assessore Tambini: «lungi da me il non riconoscere l’operato di tutti i membri della minoranza , ma devo rammentare a tutti che in quegli anni molti enti locali, retti da tutte le forze dell’arco costituzionale,  furono  gabbati da istituti bancari che proponevano contratti similari, anche perché il competente ministero (mentre il sottoscritto diffidava) proponeva agli amministratori di enti locali di fare sforzi di fantasia e  creatività per reperire risorse »…e, rispondendo ad un preciso quesito di Tettamanti:  «abbiamo sottoscritto quei contratti perché avevamo disperato bisogno di risorse liquide e dal ministero ci consigliavano che queste erano le strade di moda per quel periodo » Il Ministero in quegli anni era retto da Tremonti

(In “rassegna stampa” resoconti della conferenza stampa dei consiglieri di mninoranza,  tenutasi a Villa Saporiti il 17.2 sull’intricata vicenda dei contratti swap)   [Enzo Arighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

 

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3 commenti»

  Ambrogio wrote @

Non riesco a vedere gli emendamenti votati nella discussione del PPGR. se fosse possibile averli ve ne saremo grati !
Al di la dell’accoglimento delle modifiche proposte era proprio necessario votare a favore sul documento?
Come Comitato ci troviamo già spiazzati ed a disagio, avendo prepararto un documento dal titolo “Perchè Mozzate non può essere un Comune normale?” dove rinfacciavamo alla Lega nord che nel programma elettorale avevano scritto ” il 6° lotto (4° discarica) sia veramente l’ultimo atto della questione rifiuti a Mozzate ” e ” per non avere un impianto di trattamento rifiuti che non metterebbe mai la parola fine a questa industria del n/ territorio” ed ora senza che neppure il Consiglio Comunale fosse avvisato si propone l’impianto a Mozzate.
Anche se non è il documento attuativo, si potrà dire “sono tutti uguali”! Non capiamo, a mente calda, il perchè del voto favorevole, quando un vero Piano che veda impegni sulla diminuzione della produzione di rifiuti non c’e,e daltro”
saluti
guglielmetti

  ReTeCo wrote @

Ci scusiamo per iil disguido ora sono visibili come immagini cliccando nei link all’interno del testo.

  ReTeCo wrote @

Caro Guglielmetti, Car* tutt*
Il voto favorevole alla delibera è frutto dell’approvazione degli
emendamenti che rendono più equilibrata la delibera anche se rimane contradditoria in quanto afferma tutto e il contrario di tutto. Es.
potenziamento della raccolta dell’umido per il compost di qualità e raccolta dell’umido per risparmio energetico, ovvero tendenziale chiusura discarica e impianto di pretrattamento su Mozzate. E’ una
classica delibera che rinvia a successivi approfondimenti e a quando si
dovrà scegliere cosa concretamente fare. Inoltre la presentazione degli
emendamenti ha pemesso di tenere uniti i consiglieri di minoranza che
come Gugliemetti sa avevano altro per la testa. Certo non è una bella
delibera e lascia aperti i problemi che solleva Ambrogio, ma come si
diceva una volta la lotta continua. Ciao Renato.

Grazie a presto Renato Tettamanti


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