Presidio per l’acqua pubblica

Una trentina di presenze al presidio indetto davanti ai cancelli dell’Amministrazione Provinciale dal Comitato comasco per l’acqua pubblica. Abbastanza scettici i 61 sindaci presenti all’Assemblea dell’Ato nei confronti delle tesi del dirigente regionale Raffaele Tiscar.

Nonostante il breve preavviso avuto per l’indizione dell’assemblea dell’Ato e nonostante l’orario infausto (le ore 15 di una giornata lavorativa) del tutto impraticabile per molti lavoratori, una trentina di cittadine e cittadini si sono presentati dietro l’enorme  striscione del Comitato Comasco per l’acqua pubblica con la scritta «Acqua pubblica – no alla gara» .
Alle  ore 15  i 61 sindaci (o delegati) presenti hanno votato il bilancio dell’Ato, votazione che era rimasta in sospeso da una precedente assemblea andata  quasi deserta in quanto coincidente con la grande nevicata del dicembre scorso. Il numero esiguo dei sindaci presenti è comunque bastato proprio perché si è trattato di una seconda convocazione.
Poco prima delle 16 ai manifestanti che ancora sostavano davanti ai cancelli di Villa Saporiti è stato annunciato l’arrivo a Villa Gallia del dr. Tiscar; gran parte dei manifestanti si sono quindi riversati nelle ultime file dell’assemblea dell’Ato riservate al pubblico.
L’assemblea è iniziata con un saluto di Mascetti, Vicepresidente della provincia, che non ha potuto non far notare che l’Ato pilota di Como ultimamente era in ritardo nelle adesioni alla patrimoniale da parte dei comuni .” ce ne siamo rammaricati per diversi mesi, ma allo stato attuale si rivela quasi un vantaggio, dovendo ricominciare tutto da capo ”
Il dr. Tiscar, dopo una breve presentazione della Vicepresidente dell’Ato Cribioli  ha relazionato sulle evoluzioni delle leggi nazionali e regionali  sull’acqua; ha poi sostenuto che la via meno onerosa per i comuni di uscita da questa impasse sarà forzatamente l’apertura verso società private che potranno ricorrere al credito , meglio di soggetti pubblici, per finanziare la manutenzione delle strutture o la costruzione di nuove.
La lunga relazione del dr. Tiscar , com’era prevedibile, è proseguita con continui elogi al libero mercato delle società idriche in gara  e profondo disappunto per le società pubbliche “in house” ma la sua narrazione è parsa ai  più una sorta di lungo spot pubblicitario.
Diversi infatti sono stati gli interventi da parte degli amministratori in sala, molti per chiedere chiarimenti, altri per vere e proprie prese di posizione scettiche verso  le posizioni di Tiscar; particolarmente acceso è stato  l’intervento di Paolo Ceruti, ex Sindaco di Magreglio, che ha ricordato il referendum che egli stesso aveva promosso anni fa, ma anche la seconda più recente richiesta di referendum regionale: “entrambi i referendum andavano nella direzione dell’acqua come bene comune, non verso l’acqua mercificata come qui ci viene proposto dal dirigente regionale “.
L’assemblea è terminata  con il saluto finale di Mascetti, assessore provinciale ambiente-ecologia che ha salutato, tra gli altri  anche i presenti del Comitato comasco per l’acqua pubblica promettendo pubblicamente un suo incontro col comitato stesso da tenersi nelle prossime settimane.
[Enzo Arighi, reteco]

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1 commento»

  Per l’acqua pubblica in Provincia « wrote @

[…] pubblica ha organizzato lunedì 11 gennaio un presidio  a difesa del diritto all’acqua. Il resosonto dell’iniziativa sul […]


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