Seconda conferenza di valutazione sul rapporto del piano cave provinciale

La conferenza si è tenuta a Villa Gallia il 21.12.2009 e, nonostante la grande nevicata in corso, ha visto almeno una trentina di presenti ; la prima si era tenuta nel dicembre 2008 a cui era seguita la V.A.S.,  esattamente 60 giorni fa come da norme di legge. Si è aperta con una relazione introduttiva  dell’architetto Bianchi dell’assessorato territorio, un saluto dal dr.Binaghi del settore ambiente ed è proseguita con la proiezioni di slides esplicative del piano da parte dell’arch,Cantini funzionario ambiente in provincia. In tale relazione è stato spiegato il sistema a punteggi adottato per la scelte degli Ambiti Territoriali Estrattivi  che, per esempio, hanno portato all’esclusione nel piano dell’ ATE di Asso e l’inclusione degli ATE di Cucciago e Bulgarograsso. Sono iniziati quindi gli interventi dal pubblico sollecitati da Binaghi: com’era prevedinbile il primo a prendere la parola è stato Ambrogio Guglielmetti del Comitato mozzatese salute e ambiente, dato che il terriotorio di Mozzate e dintorni risulta sicuramente il più penalizzato dal piano cave:“questa VAS non poteva essere fatta peggio, la peggiore di quelle che abbiamo mai visto! Ci sono decine di errori tecnici e di situazioni con normative disattese. Eravamo stati rassicurati dal dr.Cosenza dell’assoluto rispetto del le regole, ma vedendo quel che è stato fatto siamo assolutamente delusi . Nella lunga introduzione con le slides ci sono stati stati ora spiegati i criteri di tecnicità con cui si sono operate le scelte deI SITI degli ATE, ma in questa VAS di tecnicità non ce n’è neanche l’ombra.  Ci era stato detto che la VAS rispetto alla VIA doveva rappresentare un salto di qualità, ma per esempio a Mozzate ci sono tre discariche che non vengono minimamente citate. Ci sono due delibere del consiglio regionale   che vietano nuove cave nel mozzatese . In concomitanza con le nuove cave che si vanno ad autorizzare ci sarà l’area di servizio della Pedemontana  ed altri impianti per rifiuti nel territorio: nell’attribuire i tanto decantati punteggi  in che modo se ne è tenuto conto ? Non può il sindaco di Mozzate deliberare  l’insediamento di altre cave nel territorio comunale al di fuori ed al di sopra di ogni genere di vincoli ed in barba a situazioni di alta gravità idrogeologica; mancano le cave cessate ed i ripristini. Ci sono errori anche sul calcolo di fabbisogno del calcestruzzo ; la VAS parlava di possibili alternative che non sono indicate: Anche per Locate dove sono le alternative possibili? Non sono indicate, ma questo sarebbe imposto dalle normative nazionali ed europee. Le stesse normative alludono alle popolazioni ed alla salute umana che non sono neppure citate: nel  territorio mozzatese  si concentra il 40% delle attività estrattive della provincia, situazione assolutamente sproporzionata rispetto al resto del territorio  provinciale. Per quanto riguarda l’ATE  17 di Mozzate avete scritto che non ci sono insediamenti nel raggio di 300 metri, in realtà esiste una cascina che dista solo 240 metri : Ai confini tra Cislago e Mozzate esiste un PLIS di cui non avete tenuto assolutamente conto. Inoltre da nostri calcoli parrebbe che il fabbisogno reale di calcestruzzo sia di circa la metà di quello che indicate. Per questi motivi e per tutti gli altri descritti nelle osservazioni scritte che vi abbiamo fatto pervenire nei termini stabiliti dalla legge  chiediamo che il piano cave e  la VAS vengano rifatte integralmente .” [Per le altre osservazioni scritte del comitato mozzatese rimandiamo a questo stesso blog al link : https://reteco.wordpress.com/strument/ ]E’ seguito poi l’intervento di Eugenio Castiglioni  del circolo pd del Seprio in rappresentanza del blog nato su face book “comitato No alla cava di Locate”  con circa 500 iscirtti e che ha effettuato in un recente passato una poderosa raccolta firme: “ La VAS sembrerebbe l’alibi per un piano cave già approvato . “ e cita poi il matematico gesuita Antonio Lecchi che, nel 1758, dopo un disastroso alluvione con molti morti  progettò un piano del territorio con opere che impedivano a tre torrenti locali di unificarsi e che nei suoi studi faceva riferimento ad altri studiosi di sue secoli prima. “Gli attuali tecnici provinciali non si curano della situazioni idrogeologiche storiche del territorio: dovrebbero imparare dal matematico del settecento come si fa “ La cava di Locate si troverà a convogliare i camion sulla sciagurata Varesina Bis, una specie di superstrada a fondo cieco che sfocerà  in una stradina di soli 6 metri di larghezza: progetto assolutamente demenziale!”.   Cita poi dei calcoli della sabbia estratta ed esportata in Svizzera facendo rilevare che i conti non tornano: dovreste indagare se la sabbia di Locate e del mozzatese confluisce dapprima in depositi del varesotto e poi esportata in Svizzera come sabbia proveniente da ATE varesini anziché comaschi. Inoltre altra anomalia riscontrata dal castiglioni parrebbe  che molta sabbia serva ad impianti di calcestruzzo  del bresciano. Sono poi intervenuti due tecnici del comune di Fino Mornasco evidenziando che, se da un lato è vero che nel territorio comunale di Fino M. ci sono “solo” 3 cave,  è anche vero che nel raggio di circa 5 km. ce ne sono ben 8! “ Bisognerebbe attribuire quei punteggi ambientali citati in relazione tenendo conto della eccessiva contrazione di cave nel comprensorio a cui fa capo Fino M. La Vicesindaca di  Cermenate ha poi sottolineato che la cava locale andrà a stravolgere l’ambiente di siti di alto pregio ecologico  ai confini con le preziose aree umide di Vertemate . Ha fatto notare inoltre che, a proposito di difficoltà della mobilità dei veicoli per trasporto sabbia che la cava di Cucciago usa gli stessi itinerari di quella di  Cermenate causando disagi  al traffico insostenibili .Domanda poi “sarà compatibile l’ATE di Cermenate con il previsto quadruplicamento della ferrovia Como Milano ?”  Francesca Preatoni, del gruppo consiliare di minoranza del pd del comune  di Mozzate ha citato l’eccessiva concentrazione di ATE nell’area mozzatese e ha segnalato che il comune di Locate si è espresso negativamente così come il comune di Mozzate per quanto riguarda l’ATE 10 . “Mentre per l’ATE 17 si dovrà chiedere un accordo di programma con la società Pedemontana”. Il Vicesindaco (pd) di Bulgarograsso ha contestato che l’ATE nel suo territorio non rispetta né le fasce protette per l’eccessiva vicinanza di captazioni idriche, né l’altrettanto eccessiva vicinanza ad abitazioni (al di sotto di 50 metro !)e neppure il confine del PLIS del Parco Lura. Terzaghi Roberto, consiglere del pd di Locate ha protestato perché si progettano territori in continua crescita di costruzioni edilizie eccessive da cui un uso sproporzionato delle attività estrattive di sabbia e ghiaia in tutta la zona. 

Ha tirato le conclusioni dell’incontro il dr.Binaghi : “terremo in buon conto le valutazioni presentateci, fate pur conto in tempi abbastanza lunghi perché sarà un po’ complesso preparare tutte le controdeduzioni alle 21 osservazione pervenuteci: presumo che le osservazioni verranno sottoposte alla commissione provinciale ecologia e, non escludo, anche alla commissione territorio, il tutto poi andrà in regione e potremmo anche ipotizzare una terza conferenza di valutazione…. non escludo neppure che il piano cave e la Vas potrebbero essere modificati” 

Il commento a caldo dei presentatori delle osservazioni è stato invece .”speriamo che non cedano alle pressioni delle solite lobbies delle cave!”

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