Il punto su piano rifiuti e forno Acsm

Il piano provinciale rifiuti è stato approvato dal consiglio provinciale nel febbraio 2008 con i soli voti della maggioranza. Si basava essenzialmente sull’assunzione del cosiddetto “scenario C”: equilibrio tra recupero di materia (la raccolta differenziata) e il recupero di energia (il forno d’incenerimento Acsm) con  l’utilizzo della discarica di Mozzate.

Noi avevamo proposto (ma non fummo ascoltati) un incremento maggiore di recupero di materia incentivando la raccolta differenziata che in alcune zone, e in particolare nella città di Como, era praticamente inesistente.
Il piano fu quindi inviato in Regione per la sua approvazione definitiva; non se ne seppe praticamente nulla fino alla delibera dell’agosto scorso, con cui la Giunta regionale minacciava il commissariamento dell’ Amm. Prov.le, se la stessa non avesse provveduto entro 60 giorni a integrare il piano rifiuti, con una nuova cartografia degli impianti di smaltimento e soprattutto con l’aumento del 20% dell’utilizzo del forno Acsm,   per la cosiddetta solidarietà interprovinciale  (disponibilità a raccogliere rifiuti da altre province in caso di necessità ).
Iniziò un balletto indecoroso tra Regione e giunta provinciale sulle responsabilità di tale situazione   che si risolse con la nomina di Carioni (presidente della provincia) a commissario “ad acta” per la gestione dei rifiuti nella provincia di Como. Carioni lo scorso 5 novembre ri-addottò il piano provinciale rifiuti con le prescrizioni imposte dalla Regione  all’insaputa del consiglio provinciale, che fu informato solo a cose fatte.
Praticamente con la “ri-addozione “ del commissario Carioni il forno di Como avrà una potenzialità di smaltimento rifiuti che passerà  dalle  143.000 tonnellate/anno alle 151.600 tonnellate/anno
(+8.600 ton/an).  Potrebbe sembrare poca cosa rispetto a quanto paventato (+ 23.600 ton/an) ma questo aumento di potenzialità prelude ad aumenti futuri di ricorso all’utilizzo del forno d’incenerimento.
Inoltre anche altre province lombarde (MI, CR, LC) hanno avuto l’imposizione di quote aggiuntive di ricorso (“in caso di necessità…”) all’utilizzo degli inceneritori. Vorrei essere smentito dai fatti, ma temo che passate le elezioni regionali dell’anno prossimo, assisteremo ad un rilancio dell’utilizzo degli inceneritori,  all’insegna del recupero d’energia e dei lauti incentivi economici.
Del resto in questi giorni l’on.le Giancarlo Galli (padre della famosa legge che aprì il via della privatizzazione dell’acqua), attuale presidente della Commissione Ambiente del consiglio provinciale, teorizza apertamente e presenta una proposta di delibera che incentiva il ricorso all’inceneritore ACSM usando le seguenti parole che riporto integralmente:

…..”  Conclusione: il combinato disposto di cui alle citate leggi (finanziaria 2007, finanziaria 2008, decreto legge “Campania”e, infine, legge 99/09) incentiva il 66,3% della produzione di energia elettrica da rifiuti.”  Pertanto (..per la città di Como..) alla luce della vigente normativa appare difficilmente proponibile una raccolta differenziata dell’umido secondo il modello “porta a porta”. Dopo tale raccolta, complicata dal punto di vista organizzativo e costosa dal punto di vista gestionale, il rifiuto dovrebbe essere:
conferito al termovalorizzatore (che – come è noto – per funzionare bene ha bisogno di significativi apporti di rifiuto umido); oppure conferito ad un impianto dedicato (con costi di circa 80/100 € tonnellata).
Appare pertanto ragionevole ritenere che la raccolta separata della frazione umida possa riguardare solo determinate utenze e che lo stesso rifiuto urbano (comprensivo della frazione umida domestica) venga conferito al termovalorizzatore senza costi aggiuntivi e con un significativo ritorno economico determinato dall’incentivo sopra descritto.”..

Se quanto proposto da Galli andasse in porto (e nelle prossime settimane ci tenteranno sicuramente) il nuovo appalto per la raccolta rifiuti della città di Como verrebbe minato alla fonte, anzi si avrebbe una doppia beffa: i cittadini differenzierebbero la raccolta dell’umido che poi finirebbe comunque nel forno inceneritore che come ricorda Galli “ per funzionare ha bisogno di significativi apporti di rifiuto umido”.
Appare pertanto non più rinviabile un’attenzione e una battaglia politica e civile sulla raccolta e lo smaltimento rifiuti nella città di Como, anche perché nessuno è in grado di rassicurare sui danni alla salute e all’ambiente che producono le emissioni in atmosfera degli inceneritori.
Al momento gli unici dati disponibili sono quelli forniti da ACSM mentre gli enti pubblici preposti, ASL e ARPA, non sono in grado di fornire dati certi e rassicuranti sulla situazione. Solo in questi giorni dovrebbe essere iniziata una prima campagna di controlli ambientali da parte di ARPA,  mentre mancherà ancora l’indagine epidemiologica-sanitaria perché l’ASL, al momento, non ritiene di fare studi specifici, rimandando ogni decisione all’esame dei dati del registro tumori dell’anno 2003. Le iniziative di ARPA e ASL sono peraltro la conseguenza dell’ordine del giorno votato dal consiglio provinciale, su nostra proposta, nel marzo scorso che richiedeva controlli sulle emissioni dell’inceneritore ACSM.
Senza allarmismi ma con determinazione, bisogna però prestare attenzione  a quanto sostengono autorevoli studiosi e a quanto rilevano alcune indagini epidemiologiche: ad esempio quella sulla mortalità per linfonomi non Hodgking nel periodo 1981-2001 in 25 comuni italiani con inceneritori di rifiuti solidi urbani, che comprende anche  Como ( indagine redatta da F. Bianchi e F. Minichilli della Sez. di epidemiologia dell’Ist. Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, pubblicata in marzo 2006 sulla rivista Epidemiologia e prevenzione,
La qualità della vita e dell’ambiente viene prima dei facili guadagni, sta a tutti noi farlo capire ai cittadini comaschi.

[Renato Tettamanti, consigliere provinciale eletto nelle liste del Prc]

Annunci

No comments yet»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: