Contro le destre al potere a Como manifestazione domenica 8 novembre

vol2Alla manifestazione di Giù la Giunta di domenica 8 novembre in piazza Cavour dalle 10,30  Renato Tettamanti ha denunciato tra l’altro la decisone della regione Lombardia di permettere un incremento  del 20%  del forno di inceneritore di Como.

Lo scorso 7 agosto la giunta regionale con propria delibera ha contestato il piano provinciale rifiuti, in particolare sul ricorso all’utilizzo del forno d’incenerimento Acsm di Como(termovalorizzatore). Il Piano provinciale prevedeva l’utilizzo del ricorso al termovalorizzatore per una quantità di 118000 tonnellate/annue e di invio alla discarica di Mozzate di 46000/t./a nel quadro di un cosiddetto scenario C (equilibrio tra tra recupero di materia e recupero di energia) basato sul miglioramento della raccolta differenziata e consentendendo il recupero di materia e sottrazione della frazione organica a discarica e termovalorizzatore. Si tratta di uno scenario da noi contestato in consiglio provinciale perché ancora troppo timido nell’utilizzo della raccolta differenziata e per un ricorso ancora significativo a termovalorizzatore e discarica. A questo avevamo proposto un cosiddetto scenario B basato sul forte potenziamento della raccolta differenziata che potrebbe arrivare al 72% nel 2013 (anno di scadenza del piano provinciale).

Ora però la giunta regionale con la delibera del 7 agosto va ben oltre: con la scusa della solidarietà interprovinciale aumenta del 20% il potenziale di utilizzo del forno Acsm portandolo a ben 151600 tonnellate/annue. La vicenda non è ancora esecutiva ma è molto probabile che senza fatti nuovi(leggi opposizione ampia) divenga realtà. Anche per questo la delibera del consiglio comunale di Como, che su proposta delle opposizioni aveva votato linee d’indirizzo per una nuova modalità di raccolta rifiuti basata sull’aumento della raccolta differenziata e un decremento dell’utilizzo del forno d’incenerimento è ferma da mesi.
A Como come noto l’attuale raccolta differenziata (il sacco viola) finisce in maggior parte nel forno d’incenerimento. La nuova società nata dalla fusione di Acsm con Agam è confluita nella più grande multiutiliy A2A, che ha nell’affare dei termovalorizzatori una delle attività di punta. Un forno per essere economico deve funzionare sempre e a pieno regime, quindi è il contrario della raccolta differenziata che aumenta la quantità di materia recuperabile. Tra l’altro la nuova società Acsm /Agam ,cioè A2A,ha in programma la costruzione di una terza linea del forno, ovvero un aumento ancora più marcata del ricorso al termovalorizzatore. Sorge una domanda: chi hai mai discusso di tutto questo? e ancora che garanzie hanno i cittadini sulla nocività delle emissioni in atmosfera?. Si noti che al momento non esiste un’analisi, uno studio, sulle emissioni in atmosfera, sulle loro ricadute sulla salute umana e sull’ambiente, da parte della strutture pubbliche, Asl e Arpa. Solo ora sta partendo una prima parziale indagine da parte di Arpa Como a seguito di un ordine del giorno proposto da noi (opposizione in consiglio provinciale).
Al momento gli unici dati sono solo quelli di parte aziendale che naturalmente non riscontrano nessun problema. Di tutto questo posso fornire tutta la documentazione.

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