Il Consiglio provinciale di Como del 21 settembre 2009

villasaporiti«Poco efficace e men che meno trasparente sul piano politico-programmatico la permanenza dei rappresentanti della Provincia di Como nelle cinque società partecipate», questa l’analisi di Renato Tettamanti, condivisa da molti consiglieri.

Il Consiglio Provinciale del 21 settembre è stato interamente dedicato alle audizioni dei rappresentanti provinciali nelle società partecipate: brevi relazioni, per la più parte non supportate da documentazioni scritte e scarso spazio al dibattito ed a richieste di chiarimenti da parte dei Consiglieri.
Per quanto riguarda il Clac (Centro Legno Arredo Cantù Srl) molte sono state le domande di Tettamanti al dr. Maroni, rappresentante della Provincia nella Società che sono rimaste pressoché inevase:
– «Perché così poche aziende (una quindicina) si rivolgono all’assistenza del Clac e come aumentarne il numero?»
– «Perché non create preziose sinergie con l’Istituto d’Arte di Cantù (che la riforma Gelmini forse trasformerà in Liceo Artistico) e che sinora ha sfornato grandi intelligenze creative di fama nazionale ed internazionale ?»
– «Ci dice che l’efficacia futura del vostro Centro starà tutta nella capacità di fare rete con i territori confinanti col canturino, ma perché allora non vediamo la partecipazione di grossi Comuni che potrebbero essere coinvolti : Mariano, Lissone, Desio, Seregno, Cabiate, tanto per citare ?»
– «Qual è la Mission che la Provincia di Como affida a questa partecipata? Il Clac chiede ulteriori fondi a questa Amministrazione provinciale per finanziare il Festival del design ma nessuno ne ha chiarito nel dettaglio le finalità».
È stata poi la volta della relazione del dr. Ambrosini, rappresentante dell’A.P. in Villa Erba SpA che ha illustrato il nuovo progetto di convertire parzialmente il polo espositivo di Cernobbio in esposizione della cantieristica nautica lariana e la creazione di un porticciolo per 120 posti barca.
«Ma non vi basta lo scempio paesaggistico che sta emergendo in queste ore dal funambolico progetto delle paratie del lungolago di Como, volete creare un altro obbrobrio impattante, ancora nel primo bacino del lago ?» commenta a caldo Tettamanti che prosegue: «Ache punto è questo progetto di cui noi consiglieri veniamo a conoscenza solo ora?»
Passando poi all’analisi della relazione sulla Società di gestione del casinò di Campione  per ottenere maggiore trasparenza nella gestione Tettamanti ha chiesto al presidente Carioni:
– Che direttive ha dato al dr. Burti, nostro rappresentante a Campione ?
– Che rapporti ci sono tra il presidente Carioni e il dr. Burti?
– Come intende relazionare al Consiglio?
– Quali sarebbero le attività di promozione culturale, ricreativa e ricettiva a cui avremmo partecipato del tutto a nostra insaputa?
– Ci viene detto che tra i ruoli del socio pubblico nella Società di gestione del casinò ci sarebbe quello di costituirsi baluardo contro le infiltrazioni mafiose; come viene espletato questo ruolo ?
Dopo che il presidente Carioni ha relazionato sulla partecipata Milano-Serravalle dichiarando che «solo grazie alla proprietà di poco più del 3 per cento in detta società il presidente della provincia di Como può avere voce in capitolo sulle scelte strategiche e sulle priorità della partecipata Pedemontana» lo stesso presidente è stato costretto ad ammettere che i fondi per il 2° lotto della tangenziale di Como in realtà ancora non ci sono.
Tettamanti ha poi evidenziato come sia particolarmente pericoloso il programmato tunnel di oltre 6 km a canna unica nel tratto Albate-Albese e di far valere la voce della Provincia per ottenere almeno che nel lungo tratto di tunnel ci saranno uscite intermedie come nei recenti tracciati inaugurati in alta Valtellina per raggiungere Bormio.
Ai due Consigli provinciali del 21 e 22, del tutto inesaustivi, è poi mancata la relazione e conseguente votazione sulla partecipata Società Pubblica Trasporti in quanto, per i noti balletti di poltrone tra Pdl e Lega a livelli provinciali, comunali e Regionali la Spt non era in grado di delegare nessuno a relazionare in Provincia .
Se ne riparlerà in una prossima convocazione.
Non resta che condividere il commento della Consigliera Borsoj che, citando Socrate, ha detto: «Siamo tutti più saggi perché sappiamo di non sapere».

[Enzo Arrighi, ufficio stampa di Renato Tettamanti]

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