Critiche al Bilancio 2009 della Provincia

Comunicato stampa  31 marzo 2009

Del tutto critica la lettura del Bilancio provinciale di Renato Tettamanti. Molte le magagne segnalate dal consigliere di Rifondazione comunista e numerose anche le proposte per affrontare la crisi presentati, anche insieme a altri esponenti della minoranza, numerosi emendamenti e ordini del giorno.

Il fallimento di Afl

«È intollerabile il fatto che Afl abbia ricevuto aiuti statali a pioggia sin dal 1990 e non sia stata in grado, da lungo tempo, a far fronte ai versamenti previdenziali dei propri quasi 500 dipendenti, per arrivare ora a dichiarare il fallimento» ha denunciato Renato Tettamanti al Consiglio provinciale di lunedì 30 marzo alla presenza di una cospicua delegazione di lavoratori e sindacalisti della ex Falck di Dongo oltre ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

Il bilancio provinciale

Iniziata la discussione sul Bilancio dell’Amministrazione provinciale Tettamanti ha presentato tre ordini del giorno, firmati anche dagli altri consiglieri di minoranza.

Sostegno al biologico e alla filiera corta

«È da sostenere la diffusione nel territorio provinciale di Reti di gruppi di acquisto solidale (i cosiddetti Gas) che favoriscono il contatto diretto tra i produttori e consumatori, implementando il mercato di prodotti locali a prezzo equo e trasparente e la diffusione di un’educazione alimentare orientata al consumo consapevole» per questo bisogna  «prevedere un’integrazione del piano agricolo provinciale rivolto alla valorizzazione delle colture biologiche e naturali» e, continua l’ordine del giorno, «predisporre, anche di concerto con i produttori locali e le reti di acquisto solidale, un piano di sviluppo delle occasioni di incontro tra produzioni locali (filiera corta) e consumatori consapevoli».

Salute e termovalorizzatore

Il Piano rifiuti provinciale contiene «l’impegno dell’Amministrazione Provinciale a effettuare controlli epidemiologici sulle popolazioni potenzialmente esposte residenti nelle zone limitrofe al termovalorizzatore Acsm di Como (Comuni di Como, Casnate con Bernate, Grandate, Senna Comasco) e controlli ambientali sui terreni esposti alle emissioni» perciò Tettamanti ha chiesto alla Giunta di «attivare al più presto, e comunque entro il corrente anno solare, i controlli epidemiologici e ambientali sulle emissioni inquinanti del termovalorizzatore Acsm di Como» riferendo pure sulle convenzioni che si attiveranno con gli enti incaricati a svolgere le indagini.

Crisi economica

Per contrastare la crisi economica che si fa sentire anche nella provincia comasca Tettamanti e le altre minoranze hanno proposto interventi finalizzati con «aiuti alle famiglie in cui i lavoratori si trovino in condizioni di difficoltà economiche per la perdita del posto di lavoro e non aventi diritto ad altre forme di sostegno economico; ulteriori incentivi per le imprese, in particolare a quelle piccole che hanno intenzione di assumere nuovi dipendenti o stabilizzare quelli precari o assumere lavoratori con più di 50 anni che hanno perso il posto».

Ma non solo vengono chiesti anche «contributi ad associazioni che si occupano e sostengono le povertà estreme» oltre che l’istituzione di un tavolo permanente per: monitorare la crisi, garantire l’attuazione degli interventi, coordinarsi con gli altri soggetti istituzionali competenti in materia anche allo scopo di evitare sovrapposizione e sprechi di risorse e individuare, anche con il concerto delle parti sociali, interventi finalizzati al superamento delle maggiori criticità e al sostegno di concreti progetti di sviluppo.

Gli emendamenti

Per combattere la crisi Renato Tettamanti ha presentato due emendamenti uno sull’istruzione professionale, con un contributo al Centro di formazione professionale di Monte Olimpino a Como, e un altro sul potenziamento, «l’assunzione di almeno due persone», del personale al Centro per l’impiego provinciale.

Dopo la richiesta di un aumento delle spese in campo culturale, e di un accesso al Monte Goi (Spina Verde), Tettamanti propone la «istituzione di un fondo per un Piano provinciale per lo sviluppo dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e la promozione del risparmio energetico negli edifici pubblici, anche in compartecipazione e cofinanziamento coi Comuni e altri Enti Pubblici».

«Una tessera unica intermodale a tariffa agevolata su tutti i mezzi pubblici di circolazione per i residenti della Provincia di Como» ha poi chiesto per quanto riguarda il trasporto pubblico oltre, dopo l’eliminazione dei fondi assegnati, al «ripristino e potenziamento spesa per trasporto studenti delle scuole superiori con modifica dei criteri d’accesso».

Variante di Parravicino

«Chiedo di sopprimere gli investimenti per la “variante di Parravicino” – ha chiarito Tettamanti, unico firmatario dell’emendamento – Una delle storiche battaglie della sinistra comasca».

Per informazioni tel. 335.6774065.

Renato Tattamanti

Gruppo consiliare Partito della Rifondazione Comunista Provincia di Como

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